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‘D’amore non si muore’, tante iniziative al Machiavelli contro la violenza di genere

Flash mob, poesie e storia. Tanti gli studenti e gli insegnanti coinvolti

L’Isi Machiavelli di Lucca, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ha voluto dare vita ad alcune iniziative, dal titolo #Damorenonsimuore, che hanno coinvolto le classi delle tre scuole.

Nei giorni precedenti alla giornata celebrativa i docenti, in linea con il Miur, sono stati impegnati nella campagna di sensibilizzazione su questa tematica di particolare attualità e rilevanza nell’ambito dell’educazione alla cittadinanza e del rispetto dei diritti umani. A tal riguardo la scuola ha apposto sulle “porte” delle aule virtuali la panchina rossa simbolo di violenza e morte.

Le attività svolte hanno coinvolto svariate discipline, in modo particolare quelle inerenti  all’area umanistica, giuridico-economica e delle scienze umane, sia del biennio che del triennio. Rilievo particolare è stato dato alla pittrice caravaggesca Artemisia Gentileschi, donna-coraggio, che agli inizi del ‘600 denunciò lo stupro subito, alla relazione d’amore travagliata tra Enea e Didone e Ulisse e Penelope, al testo Ti meriti un amore di Frida Kalho ed alla tematica del rispetto verso l’altro e dei valori che indirizzano il nostro agire. Gli studenti sono stati, quindi, impegnati in ricerche strutturate e nella produzione di elaborati in forma cartacea e digitale. A tal riguardo molto toccanti sono stati l’elaborato audio-video prodotto dalla 4C Lsu e una monografia sulla figura femminile realizzata dalla 3BLes del liceo Paladini.

Il 24 novembre è stato, inoltre, organizzato un incontro formativo attraverso Meet, dedicato in memoria di Alessandra, Anastasia e Vanessa, per presentare le attività didattiche e le iniziative della scuola. Alla videoconferenza hanno partecipato la dirigente scolastica Maria Cristina Pettorini, le professoresse Rosa Manco, Marcella Matelli e Francesca Stefani e le classi 3Bles del liceo Paladini e 5BSsa dell’Istituto Civitali. Hanno preso parte all’incontro, in qualità di ospiti, l’assessora di Lucca Ilaria Vietina con delega a politiche formative, politiche di genere e continuità della memoria storica, Rosita Biagini, autrice del monologo Il mio nome è Margherita, e l’attrice Simona Generali.

Dopo gli onori di casa della dirigente scolastica Maria Cristina Pettorini e i saluti istituzionali dell’assessora Vietina è iniziato il dibattito formativo promosso dalle insegnanti Rosa Manco, Marcella Matelli e Francesca Stefani, con lo scopo di informare e sensibilizzare gli studenti e le studentesse e sottolineare le responsabilità della scuola, della politica e dell’arte nella formazione della persona e dei suoi valori di riferimento. È stato inoltre messo in luce l’indispensabile supporto psicologico per comprendere, più da vicino, le vicende legate ai casi di violenza e femminicidio. È stata poi la volta delle ospiti, Rosita Biagini e Simona Generali, che attraverso la storia di Margherita, giovane donna lucchese processata e bruciata viva nel’600 perché ritenuta strega, hanno ricostruito insieme alle docenti l’immagine della donna dal Medioevo ad oggi. Nel corso del dibattito ci sono state diverse riflessioni di spessore degli studenti e delle studentesse che hanno nutrito di emozioni la giornata formativa.

La seconda parte dell’incontro ha visto protagonisti gli alunni e le alunne che hanno realizzato un flashmob molto toccante intitolato #Mascherina1522 attraverso il quale hanno attivato tutti insieme la videocamera mostrando la mascherina, simbolo della pandemia. Su quest’ultima era scritto in rosso 1522, il numero di antiviolenza e stalking promosso dalla Presidenza del consiglio dei Ministri. Lo slogan, in breve, era il seguente: se la mascherina può proteggerci dal virus,  questi quattro numeri possono salvarci dal male e, talvolta, da una tragica fine. A conclusione dell’incontro, la rappresentante della 3Bles del liceo Paladini, Celeste Dal Porto, ha letto una monografia sulla figura della donna, realizzata dalla classe, che sarà recitata dall’attrice Simona Generali il 25 novembre, via streaming, per commemorare la giornata celebrativa.

L’Isi Machiavelli, anche in regime di didattica a distanza e nonostante le preoccupazioni per l’emergenza covid, ha ritenuto fondamentale ricordare ai suoi studenti e alle sue studentesse che “i diritti fondamentali delle donne  sono una parte inalienabile, integrante e indivisibile dei diritti umani”. E su questa certezza intende formare la propria comunità scolastica.

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