Mostra sul Covid al San Luca, fotografi donano due tablet all’ospedale

Sono destinati ai contatti dei pazienti delle terapie intensive. L'esposizione prorogata fino a fine 2020

Verrà prorogata fino al termine del 2020 la mostra fotografica di Alessandro Conti dedicata all’emergenza Covid, allestita al primo piano dell’ospedale San Luca di Lucca.

Viste le restrizioni per il coronavirus non sono state molte le persone che hanno potuto visitare l’esposizione, ma si tratta comunque di un messaggio forte, presente in una struttura ospedaliera in prima linea nella lotta al Covid. L’ospedale di Lucca è stato infatti tra quelli più interessati dalla pandemia ma, grazie ad un grande lavoro di squadra di vari settori e professionisti, ha risposto in maniera adeguata alle necessità dei cittadini.

Tra l’altro, il giorno dell’inaugurazione era emersa con le istituzioni presenti l’idea di portare la mostra fuori dall’ospedale, appena sarà possibile (si parla ovviamente del 2021), anche come monito per il futuro.

La mostra fotografica si intitola #Memoria (La salita ancora non è finita ma la vetta è più vicina della valle) e raccoglie alcuni scatti effettuati dal fotografo Alessandro Conti all’interno del presidio ospedaliero e sul territorio, soprattutto nel corso dei mesi di marzo e aprile.

In particolare Conti è stato per tante ore (almeno 19 sessioni di lavoro) insieme agli operatori della terapia intensiva di Lucca, di giorno e di notte, senza intralciare la loro attività e con tutte le protezioni del caso.

La mostra è organizzata dall’azienda Usl Toscana nord ovest insieme all’Associazione italiana reporters fotografi (Airf) ed in collaborazione con Ge.Sat.

Proprio Alessandro Conti ed i suoi colleghi fotografi hanno anche donato alla terapia intensiva di Lucca due tablet, che sono stati consegnati proprio in questi giorni all’attuale responsabile della struttura, Cesare Fabrizio Benanti, nell’ambito del progetto #DalleTialleFamiglie:

“Si tratta di un progetto – spiega Conti – nato in sordina in pieno lockdown, durante i reportage nelle terapie intensive Covid della Toscana. È un’iniziativa che vuole tagliare le distanze fra i pazienti e le famiglie che sono a casa. Noi pensiamo infatti che la comunicazione tra i pazienti e la famiglia sia fondamentale per la guarigione e i tablet donati aiuteranno proprio a fare questo. Nel nostro gruppo ci sono fotografi dell’esercito, fotoreporter, ritrattisti, matrimonialisti ed il 183esimo reggimento paracadutisti Nembo di Pistoia ed ogni settimana riceviamo nuove adesioni da altri colleghi del mondo della fotografia. Ad oggi siamo riusciti a coprire le necessità di due presidi ospedalieri toscani: il San Luca di Lucca ed il San Jacopo di Pistoia. Quando c’è coesione, altruismo, amore verso il prossimo le distanze si annullano e noi vogliamo credere che questi piccoli gesti possano aiutare i pazienti a sentirsi più vicini alle proprie famiglie. Non siamo un’associazione ma soltanto persone che aiutano persone”.

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