Violenza di genere, la Provincia: “Intensificare le azioni di contrasto”

La consigliera provinciale Maria Teresa Leone: "Il lockdown ha acuito situazioni già difficili"

“L’impegno delle istituzioni, degli enti locali, delle aziende sanitarie e del mondo dell’associazionismo nel contrasto alla violenza nei confronti delle donne, deve continuare, deve rafforzarsi e trovare, se serve, nuove forme di supporto, non solo psicologico. E prendere spunto, per le azioni di contrasto, dal consueto e utilissimo rapporto sulla violenza di genere in Toscana realizzato dalla Regione e pubblicato in questi giorni”.

Ne è convinta Maria Teresa Leone, consigliera provinciale con delega alle pari opportunità, che interviene in occasione della Giornata del 25 novembre dedicata al violenza contro le donne.

“I dati del 12esimo rapporto sulla violenza di genere in Toscana, con l’analisi dei dati dei Centri e delle rantiviolenza 2020 pubblicato ieri – afferma – andrà approfondito e analizzato. Si tratta di un dossier che rimane un punto di riferimento per le azioni di contrasto da intraprendere ma che contiene i dati del 2019 e il confronto con gli anni precedenti. Sarà interessante scoprire quello del 2021 che comprenderà anche i casi di maltrattamenti, stalking e abusi perpetrati sia durante il primo duro lockdown della primavera 2020, sia durante quello un po’ meno rigido di questo ottobre-novembre”.

Leone infatti aggiunge: ”I report che ci arrivano riferiti alla prima reclusione forzata causata dalla pandemia – aggiunge – fanno registrare un aumento di casi di violenza domestica, nei confronti di donne e minori. La convivenza forzata, magari in ambienti non proprio confortevoli e le situazioni di disagio socio-economico, hanno esacerbato gli animi ed incancrenito situazioni difficili, soprattutto se si pensa che per le donne è stato estremamente complicato chiedere aiuto. Secondo i dati del Viminale stati 58 gli omicidi in ambito familiare-affettivo: ne sono state vittime 44 donne e in 14 casi gli uomini. Ciò significa che ogni due giorni una donna è stata uccisa in famiglia”.

“Come Provincia di Lucca a causa dell’emergenza sanitaria in atto – spiega la consigliera provinciale – non abbiamo organizzato convegni, mostre e dibattiti, come gli altri anni, ma siamo sempre più impegnati nel progetto della conciliazione dei tempi famiglia-lavoro e del rispetto della parità di genere nei luoghi di lavoro e in famiglia. A questo e a molto altro punta il progetto ‘Lucca Family Net’ presentato lo scorso ottobre, un progetto triennale che metterà in campo una serie di azioni per favorire il benessere e le relazioni familiari premiando, tra l’altro, le aziende che aderiranno al programma di cui la Provincia di Lucca è capofila”.

Secondo Leone, inoltre, “è importante sottolineare il fatto che le nostre scuole svolgono una funzione fondamentale, sono luogo di osservazione e di intervento privilegiato in questo senso: grazie all’assidua frequentazione la comunità educante può cogliere i segnali che portano all’emersione delle violenze subite dalle giovani e può fare molto in termini di prevenzione”.

La consigliera provinciale Leone entra ancora di più nello specifico e dichiara: “Educare al rispetto e alla parità tra i sessi vuol dire anche rafforzare le bambine, le ragazze, le donne, assicurando loro libertà di scelta per la propria vita personale e professionale. Ribadire che non ci sono strade che non sono percorribili per via del loro sesso. Che l’unica via per la loro realizzazione personale risiede nelle loro capacità, nei loro talenti e nei loro sogni”.

“Per molto tempo – prosegue – la questione è stata affrontata, guardando soltanto all’universo femminile, come se femminicidi, stupri, discriminazioni fossero un problema di una certa parte della popolazione. La violenza sulle donne riguarda tutti. A mio avviso è importante smettere di tenere l’obiettivo fisso sulle vittime e cominciare a occuparci anche di chi le ha rese tali. Solo così ci renderemo conto di essere parte in causa, di essere responsabili di ciò che avviene nelle nostre società. E’ possibile prevenire e contrastare abusi e aggressioni solo assumendoci, ciascuno per la propria parte, le nostre responsabilità educative: scuole, famiglie, territori, media, social network”.

Intanto, come nelle edizioni precedenti della giornata del Fiocco bianco del 25 novembre l’ente di Palazzo Ducale illuminerà con la consueta colorazione arancio il ponte di Rivangaio sulla strada provinciale 2 Lodovica al Piaggione (Lucca); arancione è infatti il colore ufficiale della Campagna orange day promossa dalle Nazione Unite.

La Commissione di parità della Provincia di Lucca, infine, come fa sapere la presidente Paola Mazzoni, “in questo periodo particolare dove le ordinarie attività convegnistiche e le attività di ‘gazebo’ nelle piazze risultano complicate, ha deciso di sostenere l’attività promossa dall’associazione provinciale dei titolari di farmacie, suddivisione provinciale di Federfarma, presieduta da Elio Rossi, di inserire negli scontrini fiscali emessi dalle farmacie del numero antiviolenza 1522. Pur essendo un’iniziativa estremamente lodevole e di fondamentale importanza nella campagna di sostegno ed informazione contro la violenza alle donne, purtroppo soltanto 16 delle 104 farmacie dell’associazione hanno dato comunicazione dell’adesione all’iniziativa”.

Per questo motivo la Commissione ritiene importante caldeggiare, chi ancora non avesse attivato questo servizio, a farlo quanto prima. L’indicazione del numero 1522 sullo scontrino è ritenuto un mezzo di larga diffusione del servizio di assistenza promosso dal numero telefonico. Restano altresì attive tutte le iniziative già intraprese negli anni passati di sostegno alla lotta contro la violenza femminile e la Commissione intende sollecitare confronti sul tema nel prossimo periodo.

Per consultare il 12esimo Rapporto sulla violenza di genere in Toscana, e i relativi dati, clicca qui

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