L’associazione Parco di Sant’Anna chiede la riqualificazione del campo Robinson foto

Il presidente: "Chiediamo nuovi giochi accessibili, un camminamento e l'utilizzo di dissuasori per la sicurezza stradale"

Ripartire dalle piccole manutenzioni dei luoghi di comunità. Così l’associazione Parco di Sant’Anna si riorganizza per proseguire il proprio attivismo a favore delle periferie, dedicando attenzione ai luoghi bisognosi di manutenzione come il Parco Robinson in via Don Minzoni.

A novembre l’associazione ha completato l’adesione al registro unico del terzo settore diventando un’organizzazione di volontariato e ora sta programmando le prossime attività. Già da ottobre, prima dell’inasprirsi delle restrizioni, l’associazione aveva cominciato i sopralluoghi per indentificare i punti più critici sui quali chiedere interventi per migliorare la vivibilità del quartiere di Sant’Anna. L’attenzione dell’organizzazione si è così concentrata sul campo Robinson di via Don Minzoni, per il quale chiede un deciso intervento da parte dell’amministrazione comunale.

“Il parco di via Don Minzoni nacque nel 1990 a seguito della mobilitazione del gruppo animazione di via Vecchi Pardini, e fu adottato il modello del parco Robinson, con l’unione elementi naturali e attrezzature non troppo invasive, come panchine, tavoli e giochi per bambini – spiega l’associazione -. Nella zona è presente tuttora una comunità attiva di famiglie che si impegna nella cura della scuola, e da tempo chiede attenzione per un parco che ai tempi fu ben progettato, ma che inizia a sentire i segni del tempo e necessita di numerosi interventi, già richiesti un anno fa dai genitori all’amministrazione comunale. Molti giochi sono stati tolti a causa dell’usura, e attendono di essere rimpiazzati con giochi accessibili anche ai diversamente abili. Con le piogge intense, inoltre, il parco diventa impraticabile, occorre quindi intervenire applicando materiali drenanti nell’area giochi; per lo stesso motivo serve un camminamento interno che permetterebbe alle famiglie provenienti dal lato nord di via Cavalletti di attraversare il parco per andare nell’area scuola, creando così un percorso sicuro e accessibile a tutti, anche quando è presente il fango. Gli alberi, per fortuna, presentano un buono stato di salute. Occorre però ripristinare la fontana tolta anni fa, ed è necessaria una maggiore attenzione contro l’abbandono di rifiuti durante i fine settimana. È necessario, infine, intervenire sulla sicurezza stradale, utilizzando dissuasori o protezioni per evitare che i bambini corrano rischi entrando in via Cavalletti, attraversata da auto ad alta velocità“.

“Come associazione Parco Sant’Anna da tempo riteniamo che la lotta per migliorare la nostra comunità vada fatta a 360 gradi – afferma il presidente dell’associazione Parco di Sant’Anna Giuseppe – denuncia dei problemi, elaborazione di proposte, e organizzazione di raccolte fondi se necessario. Nel 2020 ci siamo riorganizzati ampliando il direttivo e aderendo al registro unico il terzo settore, con l’obiettivo di rilanciare la lotta contro la cementificazione, per la riqualificazione dei quartieri, e per una corretta manutenzione che eviti il degrado”.

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