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Riprendono le attività del sabato alla Casa del popolo di Verciano

Negli ultimi mesi tante le iniziative di aiuto alle persone in difficoltà

Ieri (16 gennaio) sono riprese regolarmente le attività mutualistiche del sabato pomeriggio alla Casa del Popolo di Verciano dopo i cambi di orari durante le festività natalizie.

Potere al Popolo Lucca coglie l’occasione per fare un punto della situazione a dieci mesi dall’attivazione della sportello di ascolto che ha affiancato la Cassa di resistenza della Società popolare di mutuo soccorso Garibaldi e, da ottobre, anche la raccolta e distribuzione di beni di prima necessità.

“Da marzo 2020 a Gennaio 2021 abbiamo ricevuto più di 50 richieste di aiuto.  In primis – spiega Palp – i pacchi alimentari e di beni di prima necessità. Poi tutte le richieste di assistenza per la compilazione delle domande per i buoni spesa emergenza covid-19 e per i contributi una tantum comunali. Ad esse si aggiungono richieste di contributi economici per pagare bollette e affitti e di aiuto burocratico per utenze e contratti di fornitura.  Infine, i due aspetti forse più pregnanti dal punto di vista politico, che ci hanno permesso di ottenere anche la grande vittoria di Roberto, la cui storia è già stata più volte raccontata nei mesi scorsi: le consulenze sul diritto alla casa (in particolare il diritto alla residenza fittizia) e quelle riguardanti il diritto del lavoro.  Le richieste sono arrivate in pratica da tutti i comuni della Piana e anche dalla Garfagnana: Lucca, Capannori, Altopascio, Porcari, Montecarlo, Careggine, Castelnuovo Garfagnana. Le persone e le famiglie che si sono rivolte a noi sono di 6 nazionalità diverse: italiana, senegalese, nigeriana, albanese, rumena e messicana”.

“Da marzo a gennaio – ricapitolano – abbiamo distribuito beni di prima necessità con la Società Popolare di Mutuo Soccorso a 117 persone (delle quali 51 minori, considerando il passaggio di 2 cicogne nel periodo tra i due lockdown).  In particolare, tra queste persone, 16 sono o erano lavoratori o cassaintegrati, 18 disoccupati o sottoccupati, 10 donne in gravidanza o con figli minori di 3 anni, 7  pensionati o invalidi, 51 minori, 6 studenti o studentesse maggiorenni, 9 lavoratori a chiamata o altro.  La distribuzione a queste persone è stata praticamente continuativa nel tempo, variando a seconda delle necessità: dal primo lockdown circa 8 nuclei familiari hanno migliorato le condizioni economiche trovando lavoro o sono ritornate nel paese di origine. Attualmente distribuiamo una media di 15/16 pacchi spesa alla settimana ad altrettanti nuclei familiari provenienti da Lucca (4), Altopascio (7), Porcari (1), Capannori (3), Montecarlo (1), per un totale di circa 80 persone.  Nel periodo natalizio circa 25 bambine e bambini hanno ricevuto giocattoli, libri e/o materiale scolastico. Il gruppo delle volontarie e dei volontari è di circa 40 persone che settimanalmente danno la loro disponibilità a organizzare logisticamente la raccolta e la distribuzione, con ritiro di beni alimentari e di abiti, preparazione dei pacchi spesa, consegna a domicilio alle famiglie impossibilitate a venire alla Casa del Popolo, organizzazione e mantenimento del guardaroba popolare e, soprattutto, la costruzione reti di solidarietà con associazioni, amici e familiari. Tra i collettivi e le associazioni ricordiamo, e ringraziamo, la Calcistica Popolare Trebesto, il collettivo lucchese di Non Una di Meno, il presidio di Lucca di Libera, le associazioni Miniere Urbane, Aeliante e Il sorriso di Stefano”.

“Grazie a questa rete – si conclude – sono state coinvolte, al momento, anche 16 attività commerciali che sono soprattutto alimentari o supermercati, ma anche quelle di altro tipo che si sono rese disponibili come punto di raccolta: il Mercato Contadino del Foro Boario, Il Botteghino di Sorbanello, la Sigma di Segromigno in Monte, l’Alimentari Masini di Lammari, la Ekom di Antraccoli, le Conad di San Filippo e San Vito, il Forno Lazzeroni di Tassignano, l’Alimentari Viani Francesco della Cappella, gli Alimentari da Piero e Casuta Prahoveana di Sant’Anna, il Minimarket Chifenti dell’Arancio, la Macelleria da Pietro di San Vito, la Parrucchiera Paola a Rughi, il Centro Stampa Alfa a San Concordio, l’Edilizia Baldocchi a San Leonardo in Treponzio, Ideal bimbo a San Concordio e la Boutique delle carni a Sant’Anna. Il lavoro fatto sul territorio sta già dando grandi frutti, fornendo non solo aiuti materiali e supporto alle tante persone che si sono rivolte a noi, ma rilanciando anche un rinnovato spirito mutualistico tra le tante e tanti lucchesi che si sono uniti a vario titolo alle nostre iniziative riconoscendone l’importanza.  Siamo solo al primo anno, il lavoro da fare è ancora lungo, ma in questo periodo di grande crisi si vedono i germogli di un risveglio in molti della convinzione che divisi siamo niente, uniti siamo tutto”.

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