Appartamento fatiscente alla Pia Casa, la denuncia di un inquilino: “Non possiamo vivere così”

Bagno danneggiato, intonaci scrostati e spifferi dalle finestre: "Abitarci è pericoloso". Allertati i servizi sociali

Problemi per alcuni degli appartamenti messi a disposizione dal Comune di Lucca per le persone anziane che si trovano in situazione di indigenza, solitudine ed emarginazione, le strutture che si trovano nel complesso residenziale della Pia Casa di via Santa Chiara.

A segnalare le difficoltà un inquilino, Giampiero Bazzoni di 71 anni, che lì risiede da alcuni anni, insieme al suo coinquilino Mario, di 82 anni.

“Nell’appartamento ci sono molti problemi – spiega – Cade l’intonaco dalle pareti, il bagno è danneggiato e ha numerose perdite e la casa ha spifferi alle finestre che aggravano le nostre già precarie condizioni di salute”.

Giampiero lamenta di avere un quadro clinico di particolare gravità, con una bronchite cronica che tiene a bada grazie all’inalatore. Secondo il racconto dell’anziano la polvere di intonaco che cade dalle pareti e si posa sui pavimenti, si sparge per tutta la casa e gli ospiti la inalano con il rischio di gravi conseguenza. Mario, il coinquilino di Giampiero, ha 82 anni e le sue condizioni di salute sono ancora più precarie.

“Non possiamo vivere in questa situazione – prosegue Bazzoni – Non c’è soltanto il rischio di aggravamento delle nostre condizioni di salute, è proprio pericoloso abitarci. Nel bagno ci sono numerose perdite che ho riparato da solo ma ogni tanto i tubi perdono ancora. Per questa situazione Mario è caduto nel bagno ed è stato quattro mesi in ospedale”.

Giampiero e Mario si sono rivolti ai responsabili della struttura e hanno presentato le loro rimostranze. Lo dimostrano alcune lettere spedite dal loro avvocato ai servizi sociali e alla cooperativa che gestisce la struttura. Ma le missive non hanno sortito inizialmente nessun effetto, a quanto dicono, per questo i due hanno deciso di rifiutarsi di pagare il canone di locazione. La cifra da corrispondere per l’affitto in questo caso è una cifra simbolica, proprio perché questi appartamenti vengono affidati a chi è in condizioni economiche precarie.

“Non abbiamo soldi per pagare l’affitto, ma soprattutto viviamo in una situazione ai limiti della decenza – conclude Giampiero Bazzoni – Intonaco che cade e respiriamo, crepe nel contro soffitto e sulle pareti, il bagno pericoloso e in precarie condizioni, gli spifferi dalle finestre e le nostre condizioni di salute che si aggravano. Non sappiamo a chi rivolgerci  facciamo appello a chi può aiutarci a sollecitare i responsabili per fare questi lavori e riportare l’appartamento in una situazione vivibile”.

Grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale qualcosa si sta muovendo e Giampiero è stato chiamato per un incontro formale con gli assistenti sociali, sperando che la situazione si possa risolvere nel più breve tempo possibile.

L’assessora al sociale Valeria Giglioli si è dimostrata interessata alla situazione dei due inquilini della Pia Casa e si è immediatamente attivata per le verifiche, nonostante i numerosi impegni che si sono intensificati in questi giorni:
“Stiamo verificando le informazioni che ci sono arrivate, ho girato le fotografie all’ufficio competente e abbiamo contattato gli inquilini per un incontro in presenza degli assistenti sociali”.

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