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Ponte a Moriano, la proposta di Maffei: “Intitolare la piazza all’Italia unita”

Il direttore della sezione locale dell'Istituto storico lucchese scrive all'amministrazione comunale: "Necessario un miglioramento dell'uso pratico e teorico"

Intitolare la piazza di Ponte a Moriano all’Italia unita. E’ questa la proposta che il direttore della sezione locale dell’Istituto storico lucchese Daniele Maffei ha rivolto al primo cittadino.

“Se ci fosse l’intenzione da parte dell’amministrazione comunale di proporre alcune modifiche nel centro storico vorrei sottolineare che  le piazze sono uno spazio libero, limitato da costruzioni – scrive Maffei -. Sono luoghi dell’incontro, della festa, delle fiere, dei riti delle tradizioni e segnano il quadro storico dell’anima popolare degli abitanti, vecchi e nuovi e danno un senso allo spazio. Sono luoghi che sono stati attraversati dai racconti tramandati, forse stimolati dalla vista di un ambiente adeguato, dai colori, delle foglie degli alberi e dalle panchine, dai profumi che uscivano dalle varie sedi delle attività che nel tempo si sono succedute”.

“La piazza di Ponte a Moriano è insieme al teatro di proprietà comunale un esempio di motivo urbanistico in una periferia della città – va avanti Maffei -. E’ stata un luogo dove ci sono state adunate di ogni tipo, ed è stata lo scenario costruito da un impegno di persone locali, di cui oggi beneficiamo. E’ un testimone ideale di forti tensioni sociali, di illusioni del passato e di confusione del presente. Questo luogo ha fatto anche la nostra storia, e deve essere all’altezza di questo riconoscimento, non solo come luogo ludico vario ma bisogna che il passato e la modernità si fondano per creare un vero legame popolare con cultura diffusa”.

“C’è quindi la necessità di una revisione pratica e  ideale che possa superare l’attuale situazione nell’uso e nel miglioramento dell’impatto ambientale anche con un monumento, in modo da dare un significato completo, al nome ufficiale della piazza e a quello popolare, rispettivamente di Cesare Battisti e Piazza del Popolo – conclude Maffei -. Se questa piazza deve esprimere lo spirito del luogo in una epoca dove la necessaria unità d’intenti deve servire a superare i forti egoismi latenti propongo di darle il titolo, visto che il 17 marzo è il 160esimo anniversario dell’Italia unita di ‘Piazza dell’Italia unita’, come esempio locale di una modernità solidale che una periferia esprime,  adatta idealmente per una nuova integrazione sociale che come paese abbiamo più volte storicamente sperimentato e che si esprime ancora oggi  con la presenza dentro un volontariato laico e religiosoche con il passare degli anni, hanno superato positivamente le divisioni ottocentesche”.

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