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Raccolta fondi per il popolo Saharawi per l’assistenza domiciliare alle famiglie con minori disabili

Appello a contribuire dal comitato di solidarietà Kalama

Il Comitato di solidarietà con il popolo saharawi di Lucca Kalama sta portando avanti il progetto di “assistenza domiciliare alle famiglie con minori disabili”. Il progetto coinvolge 11 famiglie con minori disabili impossibilitate a spostarsi da casa per le necessarie terapie e che necessitano di supporto. Si realizza nei campi profughi saharawi, nel sud-ovest dell’Algeria. Precisamente nella wilaya di Auserd. È volto a garantire un servizio necessario ed indispensabile per quelle famiglie che hanno bambini/e portatori di handicap che non possono, per problemi fisici e/o psichici frequentare le scuole e i centri speciali pubblici con l’intento di aiutare e sostenere le famiglie a gestire, nella propria abitazione e nel proprio ambiente di vita, la difficile situazione di difficoltà sociosanitaria in cui si trova il proprio figlio/a.

Il progetto è già in essere da circa un anno ma per portarlo avanti il comitato rivolge un appello chiedendo di contribuire con la raccolta fondi che anche questo anno vedrà i volontari impegnati domani (16 ottobre) e sabato davanti a molte chiese di Lucca e Capannori con l’iniziativa Un ciclamino per far fiorire il deserto.

Per anni le estati di molte località italiane, toscane in particolare e tra queste anche lucchesi e garfagnine, hanno visto la presenza di un gruppo di bambini e bambine saharawi, messaggeri del loro popolo represso ed esule,.

Venivano a ritemprarsi dai rigori di una esistenza vissuta in tende nell’inospitale deserto dell’Hammada algerino, dove si raggiungono anche i 50 gradi. Venivano, anche e sopratutto, a denunciare l’occupazione del loro territorio, il Sahara Occidentale da parte del regno del Marocco. Occupazione che dura dal novembre del 1975, costringendo una parte del popolo saharawi a rifugiarsi nel deserto algerino (attualmente le tendopoli ospitano circa 300mila persone) e l’altra parte rimasta nel Sahara occidentale occupato, sottoposta ad una feroce repressione da parte dell’esercito e della polizia marocchina.

Da novembre 2020 è stata rotta la tregua, firmata nel 1991 e che prevedeva la realizzazione di un referendum con il quale dovuto stabilire il destino del sahara occidentale: stato autonomo (come del resto la gran parte dei territori decolonizzati dell’Africa) oppure provincia del Marocco. Referendum che non si è mai tenuto per il boicottaggio sistematico operato dal Marocco  timoroso dell’esito del referendum. Questa situazione d’“impasse” invece di avviarsi a soluzione si è aggravata con la ripresa delle ostilità.

La pandemia ha interrotto i viaggi dei bambini e delle bambine saharawi ma non ha interrotto il flusso di aiuti e sostegno che da decenni i comitati di solidarietà garantiscono al popolo saharawi, svolgendo un ruolo fondamentale di supporto sia materiale che politico.

Per ricevere informazioni dettagliate sui luoghi e gli orari in cui è possibile prendere un ciclamino e lasciare un contributo per il progetto è possibile scrivere a kalamalucca@gmail.com per agevolare i ritiri è possibile comunque rivolgersi ai volontari presso Equinozio sabato pomeriggio oppure domenica mattina davanti alle chiese di San Marco, Arancio e Lunata.

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