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Conciliazione dei tempi di vita e lavoro: prosegue il progetto “Lucca Family Net”

Giovedì 21 ottobre il secondo dei tre appuntamenti organizzati dalla Provincia: ampia la partecipazione

Ampia partecipazione, persone motivate e foriere di idee, sensibilità e buone pratiche. Questi sono alcuni degli elementi che stanno caratterizzando la prima iniziativa di formazione gratuita, sostenuta dalla provincia di Lucca nell’ambito del progetto Lucca Family Net. Intento dell’iniziativa quello di innescare sul territorio processi di cambiamento atti a diffondere su larga scala la cultura della conciliazione dei tempi di lavoro e di vita, nelle realtà lavorative del settore pubblico come di quello privato.

Conciliazione, dunque, è la parola chiave del progetto. Un concetto di cui spesso abusiamo ma che difficilmente si traduce in un modus operandi univoco e in un nuovo paradigma organizzativo e aziendale, trascurato appannaggio di altre istanze ritenute più urgenti. Proprio su questo tema hanno dibattuto i partecipanti al primo modulo del corso di alta formazione, chiamati a farsi propugnatori di un nuovo paradigma culturale la cui impellenza è stata resa particolarmente evidente dalle condizioni lavorative esperite durante la pandemia e anche adesso.

La Provincia ha una tradizione come soggetto promotore di novità culturali sul territorio, in diversi ambiti – spiega Teresa Leone, consigliera provinciale con delega alle pari opportunità – Lo è stata per le pari opportunità e oggi lo è per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che non è assolutamente un tema circoscritto alle questioni di genere, ma che al contrario interessa pienamente tutti –.

Si tratta di un’iniziativa che interesserà direttamente anche l’ente provinciale e le sue attuali condizioni lavorative, come affermato dalla stessa Leone, che aggiunge: “Ormai da un anno portiamo avanti un percorso interno fatto di incontri, confronti, coinvolgimento dei dipendenti. E sono molto fiera del fatto che alcuni dei dipendenti dell’ente siano loro stessi formatori nell’ambito di questo percorso gratuito offerto al territorio”.

Questo percorso formativo potrà permettere all’ente provincia di acquisire uno standard riconosciuto a livello internazionale, la Certificazione Family Audit, rendendolo di fatto propagatore di cultura della conciliazione tra tempi di vita tempi di famiglia, in modo che altri enti pubblici e altri soggetti privati possano seguire l’esempio e dare spazio a questa sperimentazione nella propria organizzazione, perché avvenga quel cambiamento culturale tanto auspicato.

Il mondo degli enti locali, del profit e del no profit del territorio locale potrà quindi prendere spunto dal processo di certificazione della Provincia di Lucca, che assurgerebbe a modello strategico di riferimento per gli enti locali e le organizzazioni del territorio, facendosi volano di buone pratiche.

Se attraverso l’offerta formativa la Provincia dovesse dotare il territorio di competenze specifiche, tale bagaglio verrà messo a sistema attraverso la successiva emanazione di un bando pubblico, volto a promuovere, ad un livello completo e operativo, processi di gestione orientati alla conciliazione famiglia lavoro e di pari opportunità.

Il bando prevederà il cofinanziamento di una quota delle spese previste per l’ottenimento della Certificazione Family Audit e riconoscerà punteggi aggiuntivi a quelle organizzazioni che hanno seguito il percorso formativo.

Il secondo dei tre incontri del primo modulo formativo gratuito è previsto per giovedì (21 ottobre), dalle 9 alle 19 nella Sala Tobino di Palazzo Ducale, e vedrà gli interventi del responsabile ufficio statistica della Provincia di Lucca Lorenzo Maraviglia, del direttore ufficio Family Audit della Provincia Autonoma di Trento Lucia Claus, della consulente aziendale iscritta all’albo dei consulenti Family Audit e formatrice Fabiana Palù, della consigliera di fiducia di Enti pubblici e consulente dell’Agenzia del lavoro per la Regione Friuli Venezia Giulia Francesca Torelli.

 

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