Giornata nazionale delle cure palliative, al vescovo il mantello di San Martino

In cattedrale una cerimonia di benedizione dall'alto valore simbolico

Questa mattina (11 novembre), giornata nazionale delle cure palliative e giornata in cui si celebra San Martino, patrono del volontariato, la Federazione cure palliative (Fcp) ha consegnato all’arcivescovo di Lucca, Paolo Giulietti, il “mantello di San Martino Fcp” per una cerimonia di benedizione dall’alto valore simbolico, che si è tenuta in cattedrale a Lucca.

Nella giornata di San Martino si ricorda in particolare il gesto semplice con cui un giovane soldato, Martino, decise di tagliare a metà il suo mantello per offrirlo come ristoro ad un mendicante infreddolito incontrato per strada. Questo mantello, il pallium, evoca l’idea di protezione e rappresenta ancora oggi, più di 1600 anni dopo, il simbolo per eccellenza delle cure palliative.

Due anni fa Fcp, per celebrare la giornata, propose di coinvolgere le associazioni socie affinché, insieme ai loro volontari, dessero vita a un pallium realizzato a mano, in maglia di cotone: un meraviglioso mantello che sintetizzasse l’accoglienza protettiva delle Cure Palliative e l’azione quotidiana espressa dalla Fcp con le sue organizzazioni e i volontari.

“Oggi sono qui insieme a una delegazione in rappresentanza delle 95 associazioni che fanno parte della federazione delle cure palliative – commenta Stefania Bastianello, presidente della federazione – Siamo grati all’arcivescovo per averci accolto in un posto e in una data così importante, perché oggi è san Martino, che è il patrono del volontariato. Proprio il volontariato – continua la Bastianello – è una risorsa fondamentale per le cure palliative. Esse hanno lo scopo di migliorare la vita delle persone in cura e delle loro famiglie che gli stanno intorno, e non riguardano esclusivamente il trattamento della sofferenza fisica, ma anche quello della sofferenza psicologica e spirituale. Oggi, per ribadire l’importanza dei volontari, consegniamo all’arcivescovo anche il Codice etico del volontario in cure palliative. Le cure palliative – conclude la Bastianello – promuovono la dignità della persona e danno significato alla vita”.

È proprio da quest’ultimo tema che parte l’intervento dell’arcivescovo Paolo Giulietti: “La vostra presenza come Federazione cure palliative avviene in un momento significativo, perché si stanno sempre più discutendo e approvando atti e leggi che vanno verso la strada dell’eutanasia. Non si può usare l’alibi di non volerci fare carico del dolore degli altri – continua l’arcivescovo – non si può pensare che la vita di una persona, nonostante tutte le circostanze avverse, non sia degna di essere vissuta. Vi sono alternative migliori all’eutanasia, c’è la via del buon samaritano, di colui che si prende cura e fa ciò che può per chi ha bisogno, come voi. Anche Papa Francesco – conclude l’arcivescovo – ha fatto riferimento alle cure palliative come alternativa. La scienza ha fatto progressi che sono importanti, ma non bisogna mai tralasciare l’assoluta importanza dell’umanità. Il vostro non è solo un accompagnamento medico, ma anche umano e spirituale. Sono contento che siate qui oggi per questa giornata particolare”.