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La prevenzione per il diabete si sposta per un giorno al Real Collegio

Sabato (13 novembre) in occasione della giornata mondiale per la sensibilizzazione della malattina

Si avvicina l’appuntamento con la Giornata mondiale del diabete. Sabato (13 novembre) un giorno prima della ricorrenza ufficiale, dalle 10 alle 18 gli ambulatori e i professionisti della diabetologia e non solo si spostano nel centro di Lucca, al Real Collegio, per sensibilizzare la cittadinanza su questa malattia, che colpisce oltre 400 milioni di persone al mondo.

Al primo piano dello storico complesso tutti i cittadini (a maggior ragione se non diabetici) potranno incontrare un diabetologo, un infermiere, un podologo, un dietista, ma anche un medico sportivo, per approfondire con loro i dubbi e problemi, partendo dal concetto, ormai consolidato, che il diabete coinvolge oggi tutta la popolazione. Ogni persona, infatti, ha almeno un parente o un amico che ne soffre e gli studi evidenziano che ad un soggetto con diabete su tre la malattia non è stata ancora diagnosticata.

La manifestazione è organizzata e patrocinata dall’azienda Usl Toscana nord ovest e dall’Associazione lucchese diabetici insieme ai quattro Club Lions dell’area lucchese, al Comune di Lucca e all’Associazione Medici Diabetologi della Regione Toscana.

La celebrazione del 14 novembre è stata istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione mondiale della Ssnità, per sensibilizzare ed informare ogni anno l’opinione pubblica sul diabete, sulla sua prevenzione e gestione. Quest’anno la campagna di Diabete Italia è improntata in particolare sul tema dell’accesso alle cure. L’Italia da questo punto di vista vanta una condizione “media”, di tutto rispetto anche nei confronti degli altri partner europei.

A Lucca, come in altre realtà, nel 2020 l’emergenza Covid aveva reso necessario il rinvio delle iniziative in presenza, che sarebbero state dedicate in particolare al tema dell’alimentazione, ma anche durante tutto l’ultimo anno, reso  molto complesso dalla pandemia, si è cercato di tenere alta l’attenzione, per arrivare poi all’edizione di quest’anno al Real Collegio, che prevede appunto una vera e propria “apertura” della diabetologia alla città.

“Il personale sanitario del nostro Centro – spiega il responsabile della diabetologia e malattie metaboliche di Lucca Alberto Di Carlo – si mette a disposizione della cittadinanza per una giornata all’insegna della prevenzione e dell’informazione sul diabete. Gli utenti troveranno, quindi, cinque ambulatori gratuiti con professionisti in grado di fornire informazioni e supporto su varie questioni. Al Real Collegio ci saranno: un diabetologo per valutazione clinica, terapie innovative e tecnologie di monitoraggio glicemico; un medico sportivo (ringrazio i colleghi della medicina dello sport di Lucca per la loro costante collaborazione) con il quale sarà possibile parlare della giusta attività fisica; un infermiere per autocontrollo glicemico, educazione alla terapia insulinica e nuove tecnologie; un podologo per cura e igiene del piede e consigli sulla calzatura; un dietista per educazione alimentare, lettura etichette nutrizionali e composizione di un piatto sano.
Grazie alla collaborazione con i Lions saranno inoltre garantiti la misurazione della glicemia e la somministrazione di un questionario (Findrisk) in grado di segnalare, in base alle risposte fornite, i soggetti a rischio. È un appuntamento importante, perché il diabete è una delle malattie cronico-degenerative più diffuse, nel nostro territorio come nel resto dell’Italia. In ambito nazionale i casi noti sono circa 4 milioni, mentre almeno un milione di casi sarebbero misconosciuti. In Asl Toscana nord ovest ci sono circa 95 mila diabetici, di cui quasi 17 mila solo nell’ambito territoriale di Lucca.  Quindi, almeno il 5-6% della popolazione, a livello locale come in ambito nazionale, è affetta da questa patologia e circa un terzo delle persone diabetiche probabilmente non sa di esserlo. La sensibilizzazione sul tema rappresenta quindi un aspetto fondamentale della nostra attività”.

Questi i professionisti con cui i cittadini potranno confrontarsi direttamente sabato al Real Collegio. Diabetologo: Ilaria Casadidio, Ilaria Cuccuru, Cristina Lencioni;  medico sportivo: Riccardo Malfatti e Sergio Precisi, insieme a Fabio Ercolini (fisioterapista); infermiere: Piera Baroni, Elisa Del Bianco, Teresa Leva, Marzia Piacentini, Chiara Russo; podologo: Cecilia Parra; dietista: Valeria Muzio.

“L’evento del 13 novembre  – aggiunge il presidente dell’Associazione lucchese diabetici Piero Masi – è un’ulteriore occasione per sottolineare la necessità di riconoscere alcuni precisi segnali d’allarme ma anche per ribadire la rilevanza di alcuni aspetti che concorrono a migliorare lo stile di vita delle persone. Il diabete è infatti una delle patologie croniche che necessitano di maggiore attenzione e addirittura, secondo studi recenti, circa il 70% dei casi di diabete di tipo 2 potrebbe essere evitato con un adeguato intervento sugli stili di vita, passando quindi ad una dieta sana e con almeno trenta minuti di moderato esercizio fisico quotidiano. Chi poi si trova a dover convivere con questa patologia deve essere cosciente del fatto che dal diabete attualmente non si guarisce, ma che ci sono validi strumenti, sia farmacologici che tecnologici, che consentono di gestirlo e viverlo bene. Noi come associazione ci occupiamo ogni giorno di ascoltare il paziente diabetico e di fornirgli risposte di base: ci mettiamo anche in contatto con gli uffici Asl o di altri enti per risolvere problematiche di tipo amministrativo o tecnico, permettendo così al personale sanitario di occuparsi esclusivamente delle questioni cliniche. Insomma, semplificando molto, potremmo dire che la nostra associazione costituisce un trait d’union tra i pazienti diabetici e gli operatori: sia gli uni che gli altri si trovano di fronte a rilevanti difficoltà quotidiane e noi cerchiamo di dare un aiuto e un contributo per superarle. Come associazione, abbiamo anche messo a disposizione della diabetologia una psicologa, che viene ovviamente coinvolta dai professionisti del Centro lucchese sulla base del quadro clinico complessivo del paziente”.

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