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Invalidità civile, pensioni e assegno, facciamo chiarezza: come chiedere le prestazioni all’Inps e a chi spettano

Occorre distinguere le prestazioni per la cui erogazione sono necessari due requisiti (uno contributivo e uno sanitario) da quelle indennità, per la cui concessione non è necessario essere in possesso di contributi versati ma solo di una percentuale di invalidità e di redditi non superiori a determinati limiti

Invalidità e assegni dall’Inps. Facciamo chiarezza, anche alla luce della circolare dell’ente, dello scorso ottobre, che aveva annullato le prestazioni agli invalidi fino al 99% , poi ripristinate dal ministro del lavoro, Andrea Orlando, con una modifica al dl Fisco.

Occorre distinguere le prestazioni per la cui erogazione sono necessari due requisiti (uno contributivo e uno sanitario, queste sono chiamate propriamente pensioni, in quanto calcolate sulla base dei contributi versati, da quelle dette indennità, per la cui concessione non è necessario essere in possesso di contributi versati ma solo di una percentuale di invalidità e di redditi non superiori a determinati limiti.

Sul sito dell’Inps sono spiegate le differenze, come fare a richiedere le prestazioni e a chi sono dovute.

Alla prima categoria appartengono due tipologie di pensione: l’assegno ordinario di invalidità e la pensione di inabilità

L’assegno ordinario: è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore di coloro la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale.

A chi è rivolto? L’Inps concede l’assegno ordinario di invalidità ai lavoratori dipendenti. autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) e iscritti alla gestione separata.

Come funziona, decorrenza e durata

L’assegno ordinario di invalidità decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda se risultano soddisfatti tutti i requisiti richiesti sia sanitari sia amministrativi e ha validità triennale. Il beneficiario può chiedere il rinnovo prima della data di scadenza. Dopo tre riconoscimenti consecutivi, l’assegno di invalidità è confermato automaticamente, salvo le facoltà di revisione. L’erogazione dell’assegno è compatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa.

La pensione di inabilità

E’ una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei lavoratori per i quali viene accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Ne hanno diritto i lavoratori dipendenti, gli autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri), gli iscritti alla Gestione Separata.
Decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda se risultano soddisfatti tutti i requisiti, sia sanitari sia amministrativi, richiesti. La pensione di inabilità può essere soggetta a revisione.

Invalidità civile

L’assegno mensile di invalidità civile è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti ai quali è stata riconosciuta una riduzione parziale della capacità lavorativa (dal 74% al 99%) e con un reddito inferiore alle soglie previste annualmente dalla legge.

A chi è rivolto

L’assegno spetta agli invalidi parziali di età compresa tra i 18 e i 67 anni, con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 74 e il 99%, che soddisfino i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge.

Come funziona. Decorrenza e durata

L’assegno mensile di assistenza viene corrisposto per 13 mensilità a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda o, eccezionalmente, dalla data indicata dalle competenti commissioni sanitarie.

Quanto spetta

Per l’anno 2021 l’importo dell’assegno è di 287,09 euro. Il limite di reddito personale annuo è pari a 4.931,29 euro.

Ai fini dell’accertamento del requisito reddituale in sede di prima liquidazione si considerano i redditi dell’anno in corso dichiarati dall’interessato in via presuntiva. Per gli anni successivi si considerano, per le pensioni, i redditi percepiti nell’anno solare di riferimento, mentre per le altre tipologie di redditi gli importi percepiti negli anni precedenti.

In condizioni particolari di reddito, l’importo dell’assegno può essere incrementato su base mensile secondo quanto stabilito dalla legge (cosiddetta maggiorazione sociale).

Al compimento dell’età anagrafica per il diritto all’assegno sociale (per il 2021 è 67 anni), l’assegno mensile di assistenza si trasforma in assegno sociale sostitutivo.

L’indennità di accompagnamento

E’ una prestazione economica, erogata a domanda, a favore dei soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita.

Spetta a tutti i cittadini in possesso dei requisiti sanitari residenti in forma stabile in Italia, indipendentemente dal reddito personale annuo e dall’età.

Questa è la differenza fondamentale rispetto all’invalidità civile! Non esiste il requisito reddituale da rispettare.

Come funziona, decorrenza e durata

L’indennità viene corrisposta per 12 mensilità a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda o, eccezionalmente, dalla data indicata dalle commissioni sanitarie nel verbale di riconoscimento dell’invalidità civile. Il pagamento dell’indennità viene sospeso in caso di ricovero a totale carico dello Stato per un periodo superiore a 29 giorni.

Quanto spetta

Per il 2021 l’importo dell’indennità è di 522,10 euro.

Incompatibilità

L’indennità di accompagnamento è incompatibile con analoghe prestazioni concesse per invalidità contratte per causa di guerra, di lavoro o di servizio. È data facoltà al cittadino di esercitare il diritto di opzione per il trattamento più favorevole.

L’indennità di accompagnamento è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa, dipendente o autonoma, e con la titolarità di una patente speciale.

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