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Lucca sempre più accessibile, parte la nuova fase delle “mappature” foto video

Grazie alla collaborazione degli studenti dell'istituto Pertini, prosegue lo sviluppo della app: saranno segnalati anche gli spazi per l'allattamento

Lucca sarà sempre più accessibile: riparte proprio dal centro storico della città, la nuova tranche di mappature del territorio, condotta da Luccasenzabarriere. L’associazione, da lunedì 31 gennaio tornerà a “catalogare” i luoghi del centro e della periferia di Lucca per aggiornare Senzabarriere.app, l’applicazione che è un vero e proprio vademecum dell’accessibilità. La mappatura sarà realizzata dagli studenti dell’Isi Pertini ed è sostenuta dall’amministrazione comunale di Lucca, da Confcommercio e da Confartigianato, con il contributo delle Fondazioni cassa di risparmio di Lucca e Banca del monte di Lucca.

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Alla conferenza stampa di presentazione, che si è tenuta oggi (28 gennaio) in piazza san Michele, erano presenti, oltre al presidente dell’associazione Domenico Passalacqua, anche l’assessore Francesco Raspini, il vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Raffaele Domenici, il consigliere della Fondazione Banca del Monte di Lucca, Lamberto Serafini, il primario del reparto di Pediatria dell’Ospedale San Luca di Lucca, Angelina Vaccaro, il direttore di Confartigianato di Lucca, Roberto Favilla, il direttore di Confcommercio Lucca e Massa Carrara, Sara Giovannini, la dirigente dell’Isi Pertini di Lucca, Daniela Venturi, e due studentesse dell’Istituto Pertini, Mariedy Austria e Giulia Bogi.

“Riprendiamo da dove ci eravamo interrotti – commenta il presidente di Luccasenzabarriere, Domenico Passalacqua -. A Lucca mancano ancora numerosi locali, luoghi di culto, musei e palazzi pubblici da inserire nella nostra app e contiamo con questa nuova tranche di mappature di poterli catalogare tutti. Crediamo fortemente in questo progetto e siamo felici di vedere che gli enti del territorio ci sostengono e ci accompagnano in questo percorso. Ci auguriamo che attraverso queste mappature, sempre più attività e locali pubblici si rendano accessibili: ad esempio, acquistando una pedana mobile. Grazie alla convenzione che abbiamo siglato con l’Ortopedia Michelotti, siamo in grado di sostenere gli esercizi in questo passo in avanti verso l’accessibilità”.
“Qualche giorno fa – prosegue il presidente -, ci siamo incontrati con il dottor Domenici che ci ha illustrato il progetto Baby pit stop, che avevano iniziato con Unicef all’ospedale di Lucca e lo abbiamo sposato molto volentieri. La mappatura servirà anche per individuare aree adatte alla creazione di postazioni per l’allattamento, che saranno poi inserite all’interno dell’applicazione, per supportare le mamme in un momento così delicato e intimo. Una volta individuati gli spazi giusti, saranno allestiti questi piccoli ‘nidi’ con la collaborazione del reparto di Pediatria dell’ospedale San Luca di Lucca e di Unicef e saranno facilmente rintracciabili all’interno della nostra app”.

Siamo stati contattati dal professor Domenici, mio predecessore su questo progetto che può essere portato avanti, fondamentale per le donne che allattano – dice il del reparto di Pediatria dell’Ospedale San Luca di Lucca, Angelina Vaccaro -. Allattare è un gesto semplice naturale e tutte le donne devono avere la possibilità di poterlo fare nel giusto ambiente. L’app serve proprio a mappare nell’ambito della città di Lucca questi ambienti dedicati, la mamma che la usa potrà vedere dove si trova e a chi doversi rivolgere. Gli ambienti, secondo Unicef devono essere attrezzati in maniera adeguata e ben precisa”.

“Rendere le città accoglienti e inclusive è un processo in divenire che tende all’infinito – dice l’assessore del Comune di Lucca Francesco Raspini -, impossibile raggiungere la perfezione. Oggi grazie all’impegno di associazioni come Luccasenzabarriere, possiamo dire che la città è più accogliente, inclusiva e accessibile di come era ieri anche grazie ad iniziative come queste”.

La Mappatura. Partendo dal centro storico, le squadre di studenti si muoveranno tra i negozi, i bar, i musei, le chiese e i palazzi pubblici controllando la presenza di eventuali barriere architettoniche o altri ostacoli. All’interno della Senzabarriere.app, poi, saranno caricate tutte le caratteristiche del luogo, fornendo agli utenti una descrizione dettagliata del livello di accessibilità. Ma non solo: all’interno della app sarà possibile trovare indicazioni utili per intolleranti e allergici e per i neo-genitori, come, appunto, le postazioni per l’allattamento. Una vera e propria “guida delle possibilità”, sempre aggiornata e gratuita. La Senzabarriere.app, infatti, può essere scaricata a costo zero sia sui dispositivi Ios che Android.

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