Un convegno e un annullo filatelico per i 75 anni del Villaggio del Fanciullo

Venerdì (27 maggio) una mostra fotografica sulla storia della struttura. Il 9 giugno l'incontro alla Casa del Boia

Venerdì (27 maggio) il Villaggio del Fanciullo festeggia i suoi primi 75 anni di attività e per l’occasione è stata creata una cartolina con annullo filatelico speciale che potrà essere ritirato alla sede del Villaggio, sulle Mura Urbane al baluardo Cesare Battisti.

Era il 1947 quando don Natalino Mei e Don Enzo Tambellini riuscirono a portare sul Baluardo San Pietro (oggi Cesare Battisti) una masnada di ragazzini sbandati alloggiandoli alla meglio nell’ex asilo ivi esistente fino dal 1913. Erano ragazzini e adolescenti cenciosi, affamati, qualcuno già sull’orlo della casa di correzione o appena uscito, frutto della disastrata società da poco uscita della seconda guerra mondiale.  Orfani, non tutti nella sola accezione di mancanza dei propri genitori, ma certamente tutti nell’accezione più estesa di privi di cura, di guida, di affetto, di mezzi e di prospettive future. Sollievo di queste privazioni furono trovate li sul baluardo insieme al primo sostentamento e ai primi rudimenti di auto amministrazione. Infatti il Villaggio di allora si basava molto sul metodo delle Città dei Ragazzi di Padre Flanagan: tutti avevano diritto a quanto necessario per sopravvivere, il resto doveva essere frutto del lavoro personale e di gruppo.

Con il tempo la società italiana si è migliorata e siamo arrivati ai decenni del boom economico e successivi dove i bisogni della gioventù sono drasticamente cambiati, ma non scomparsi. Ancora vi erano giovani in difficoltà; difficoltà economica, logistica, familiare, scolastica. Il Villaggio si è adeguato a queste nuove tipologie di orfanità. Il sistema educativo si è integrato con i nuovi e più moderni metodi sociologici, ma tenendo fede alle proprie origini anche cristiane, ispirandosi a don Milani senza dimenticare Don Bosco. Fondamentale in questi anni l’apporto socio-culturale di don Diomede Caselli che a suo tempo era stato indirizzato dalla curia ad affiancare don Enzo nella conduzione del Villaggio

L’adeguamento del Villaggio alle esigenze e alle mancanze di adolescenti in difficoltà è sempre stato in linea con le continue variazioni dei bisogni che hanno seguito l’evolversi della società italiana. Bisogni certamente meno materiali, meno primari, ma non per questo meno essenziali: educazione, crescita intellettuale, istruzione, socializzazione e integrazione. Il Villaggio ha saputo mantenersi aggiornato anche ai moderni criteri organizzativi che le leggi statali e regionali hanno comportato, fino a costituirsi in fondazione secondo gli attuali criteri di accreditamento e del terzo settore successivamente alla scomparsa di don Enzo prima e don Diomede dopo.Tutto quanto detto grazie alla guida illuminata dei due sacerdoti Enzo e Diomede coadiuvati dalla grande schiera degli Amici del Villaggio, presenti fin dalla fondazione, Amici che hanno voluto anche in questa occasione contribuire con due attività: festeggiare il 75 esimo anniversario di fondazione e preparare un convegno dal titolo Il Villaggio ieri, oggi e domani sempre con i nuovi orfani.

Venerdì dalle 15 si svolgerà nella sede del Villaggio sulle mura una mostra fotografica che sintetizza per immagini i trascorsi 75 anni. Durante la giornata si potrà ritirare la cartolina ideata dal gruppo attuale degli Amici e realizzata da Virginia Lucchesi con l’annullo filatelico reso possibile da Giorgio Lepore delle Poste Italiane per l’interessamento del professor Giacomo Ricci e di Elizabeth Franchini per il Villaggio del Fanciullo Fondazione onlus. Per chi ancora non ha avuto occasione di farlo sarà possibile ritirare i libri di ultima pubblicazione riguardanti il Villaggio

Il 9 giugno si terrà il mini convegno I nuovi orfani alla sala della casermetta Casa del Boia gentilmente concessa dal Comune di Lucca nell’ambito del programma di attività pubbliche Vivi Lucca 2022. Lì al mattino parleranno diverse persone che hanno vissuto il percorso del Villaggio insieme al dottor Raffaele Domenici già autore di un apprezzato libro sull’accoglienza dei minori in Lucca dal dopo guerra ai giorni nostri e ci illustreranno il passato mentre don Leonardo della Nina, attuale direttore del Villaggio insieme al dottor Alessandro Melosi  parleranno di progetti e idee per il futuro. Infine il vescovo Monsignor Paolo Giulietti chiuderà l’incontro con considerazioni inerenti la più ampia problematica della società giovanile e della sua evoluzione.

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