Al Palazzo delle Esposizioni un convegno per comprendere le necessità delle persone neurodivergenti
Al Palazzo delle esposizioni sabato (24 maggio) si terrà ‘Comunicare l’Invisibile, la multieccezionalità in cinque parole’
Cinque parole per spiegare cosa significa multieccezionalità, complessità, intensità, fatica, compensazione e paradosso, un concetto innovativo e più rappresentativo della complessità e dell’unicità delle persone atipiche, delle loro caratteristiche e dei loro bisogni.
Il 24 maggio dalle 14,30 alle 19,30, all’auditorium del Palazzo delle Esposizione si terrà il convegno: Comunicare l’Invisibile, la Multieccezionalità in 5 parole, un evento organizzato dall’Officina Pedagogica altaMente differente, in occasione della giornata mondiale della differenza culturale. Il convegno ha l’obiettivo di sensibilizzare su temi ancora poco conosciuti come l’Autismo, l’alto Potenziale Cognitivo, l’Adhd, i Dsa e la Disprassia e promuovere una reale cultura della differenza.

Il convegno tenuto lo scorso anno ha trattato il tema dell’invisibilità dei bisogni e dei vissuti delle persone neurodivergenti, esplorando la necessità di adottare un nuovo sguardo che possa riconoscere la complessità della Multieccezionalità. Quest’anno il convegno nasce dall’esigenza di far comprendere la complessità delle persone neurodivergenti, le cui caratteristiche e bisogni sono spesso invisibili e non riconoscibili ad un primo sguardo, e quindi frequentemente ignorati, fraintesi e non supportati. La difficoltà di esprimere una complessità che, spesso, viene compensata, nascosta o che si manifesta in maniera paradossale, si inserisce in un contesto dove gli stereotipi e la scarsa informazione rendono questa comunicazione particolarmente difficile.
Le cinque parole, che l’Officina Pedagogica ha scelto per spiegare cosa significa la Multieccezionalità, complessità, intesità, fatica, compensazione e paradosso, rappresentano le principali caratteristiche di funzionamento delle persone neurodivergenti e possono fare la differenza nel fornire concetti chiari ed immediati, permettendo di arrivare dove le sole categorie diagnostiche e uno sguardo univoco non riescono. Comunicare ciò che è già difficile da riconoscere diventa fondamentale per supportare e sostenere le persone multieccezionali, favorire una comprensione più profonda e rispettosa della differenza e per contribuire ad un cambiamento di prospettiva nella percezione della neurodivergenza.
Il convegno vedrà la partecipazione di esperti e professionisti del settore provenienti da tutta Italia, confermando il ruolo dell’Officina Pedagogica come punto di riferimento sul tema della Multieccezionalità. I relatori condivideranno la loro esperienza e le loro conoscenze, arricchendo la discussione con il loro prezioso contributo. L’evento si propone di stimolare un dibattito costruttivo e di promuovere una reale cultura della differenza che riconosca e valorizzi le diversità in ogni ambito della vita quotidiana, dalla famiglia alla scuola. In particolare, si intende sensibilizzare sulla necessità di creare ambienti più accoglienti, dove le specificità delle persone neurodivergenti vengano riconosciute, rispettate e considerate un valore per la società, favorendo una maggiore comprensione dei loro bisogni e potenzialità, e costruendo una rete di supporto che coinvolga sia le istituzioni educative che le dinamiche familiari.
Relatori e interventi
Dott.ssa Manuela Cianella. Comunicare l’Invisibile. La Multieccezionalità in 5 parole. Laureata in Filosofia, Psicologa, Pedagogista. Esperta nel riconoscere e supportare la
Multieccezionalità attraverso percorsi di scoperta per singoli e per interi gruppi familiari.
Dott. Davide Moscone. La complessità dietro un’apparente “normalità”. Quando l’autismo si nasconde. Psicologo e psicoterapeuta cognitivo comportamentale con una formazione specifica nei Disturbi dello Spettro Autistico e in particolare sulla Sindrome di Asperger e l’Autismo Lieve.
Dott.ssa Chiara Dainese. Un funzionamento complesso: la valutazione fra compensazione, fatica e intensità. Psicologa clinica specializzata in valutazione e supporto in persone con Alto Potenziale Cognitivo. Formata nella Sindrome di Asperger e l’autismo lieve. Lavorando con bambini, ragazzi e adulti con Alto Potenziale Cognitivo ha riscontrato come nella pratica clinica si presenti spesso insieme ad altre condizioni.
Dott.ssa Roberta di Pasquale. Vivere nel paradosso. La teoria polivagale. Psicoterapeuta cognitivo comportamentale specializzata nella valutazione e diagnosi di funzionamenti neurodivergenti in età adulta, impegnata nella crescita di attività di socializzazione e inclusione delle persone neurodivergenti attraverso il lavoro svolto presso associazioni.
Dott.ssa Angelica Boccato. Profili di apprendimento tra compensazione e paradosso. Psicologa clinica specializzata in diagnosi e intervento nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento.
Dott.ssa Mireya Moyano Somoya. Intensità sensoriale: scoperte e fatiche quotidiane. Psicologa clinica specializzata in diagnosi e interventi nei disturbi dello spettro autistico, con percorsi di autoconsapevolezza per persone nella condizione autistica livello 1/ sindrome di Asperger. Parte attiva del Ripeca, registro Italiano dei Professionisti dell’Educazione cognitivo affettiva. Referente dei percorsi di gruppo per persone autistiche/Asperger.
Dott.ssa Francesca Di Dio. La fatica nascosta a scuola. I molteplici curricula. Pedagogista, insegnante specializzata sul sostegno, docente specializzata Cnis Padova in Psicologia dell’apprendimento della matematica, tutor per l’apprendimento e professionista Ripeca (registro italiano per l’educazione cognitivo affettiva).

L’Officina Pedagogica altaMente differente
E’ un’associazione di promozione sociale e culturale (Aps) no profit, fondata a Pisa nel 2016 e attualmente con sede a Lucca. L’officina da diversi anni ha come obiettivo quello di promuovere, riconoscere e sostenere la Multieccezionalità, un concetto innovativo e più rappresentativo della complessità e dell’unicità delle persone atipiche, delle loro caratteristiche e dei loro bisogni. Obiettivo dell’associazione è quello di diffondere una cultura della differenza attraverso progetti, convegni e momenti formativi rivolti a famiglie, scuole e professionisti che possano necessitare di informazione specifica sull’argomento; ma anche, con una rete di professionisti, quello di supportare bambini, adolescenti, giovani, adulti e nuclei familiari attraverso interventi educativi personalizzati, supporto psicologico, psicoterapeutico e percorsi di valutazione.



