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Percorsi personalizzati, orientamento, laboratori e tirocini grazie a un progetto regionale attivo fino al 2027. Ecco i soggetti coinvolto

Un’opportunità concreta per chi è disoccupato o inoccupato e vive una condizione di fragilità. È questo l’obiettivo di Opp.la – Opportunità Lavoro, il progetto presentato oggi (6 giugno) alla Cittadella della Salute Campo di Marte di Lucca dalla direttrice della Zona Distretto della Piana di Lucca, Eluisa Lo Presti, insieme ai rappresentanti degli enti partner.

L’iniziativa nasce per migliorare l’occupabilità delle persone più vulnerabili e seguite da assistenti sociali, attraverso percorsi personalizzati di orientamento e formazione, laboratori pratico-formativi e tirocini presso aziende pubbliche e private, prevalentemente attive nei comuni della Piana di Lucca: Lucca, Altopascio, Capannori, Porcari, Montecarlo, Villa Basilica e Pescaglia.

Il progetto ha ufficialmente preso il via il 30 maggio con la pubblicazione dell’Avviso Pubblico – disponibile sui siti dell’Azienda Usl e dei Comuni coinvolti – rivolto a cittadine e cittadini disoccupati o inoccupati, residenti o domiciliati in Toscana. Il bando resterà attivo fino al 2027 e prevede un massimo di 250 partecipanti. Le domande saranno valutate ogni due mesi, secondo un sistema a sportello.
Per le persone selezionate sono previsti un contributo economico legato al tirocinio e un’indennità abitativa pensata per sostenere le spese legate all’alloggio, a ulteriore supporto dell’inserimento nel percorso.

Opp.la – Opportunità Lavoro si inserisce all’interno dell’intervento promosso dalla Regione Toscana Interventi di accompagnamento al lavoro per persone in condizione di fragilità, finanziato nell’ambito della Priorità 3 Inclusione sociale del Programma Regionale FSE+ 2021–2027.

“Cerchiamo di favorire l’inserimento lavorativo attraverso un’accoglienza che parte da una valutazione multidimensionale – ha dichiarato la direttrice Lo Presti -. Tutti i soggetti coinvolti, sia dal lato sanitario che da quello sociale, collaborano per analizzare competenze, potenzialità e difficoltà della persona. Insieme al Centro per l’Impiego, verrà poi costruito un percorso di orientamento personalizzato. Successivamente, grazie ai laboratori, si lavorerà sullo sviluppo delle competenze e delle attitudini emerse nella fase iniziale. Parallelamente attiveremo una rete di aziende del territorio disponibili ad accogliere i partecipanti per percorsi di tirocinio, con l’ambizione che questi possano trasformarsi in contratti di lavoro. Grazie al finanziamento della Regione Toscana – 1 milione e 725 mila euro – siamo riusciti a sostenere anche la fase di coprogettazione. È stato un lavoro di squadra vero, che ha visto uniti Comuni e Terzo Settore con un obiettivo comune: offrire un’opportunità concreta a chi si trova in difficoltà. L’obiettivo principale è costruire un percorso solido, che non si esaurisca con la fine del finanziamento regionale, ma che abbia continuità e prospettiva nel tempo”.

“Questo progetto è una vera e propria scommessa – hanno aggiunto Silvia Sarti e Valentina Bernardini, assessore al sociale rispettivamente dei Comuni di Capannori e Altopascio -. Ognuna di queste persone può fare la sua parte, contribuire, arrivare a dire: ce la posso fare. Da quando è stato istituito il Nucleo Unico si portano avanti progetti concreti, e questo ne è un esempio. La collaborazione tra sanità e sociale è fondamentale per affrontare sfide complesse come quella dell’inserimento lavorativo delle persone fragili. Un ringraziamento speciale va a tutte le persone che, da anni, portano avanti questo lavoro con competenza, impegno e dedizione”.

“Questa è una vera e propria attività sartoriale: ogni progetto sarà cucito su misura per ciascun candidato – ha sottolineato Giuseppe Fanucchi, responsabile del Centro per l’Impiego -. Il nostro compito sarà lavorare sulle politiche attive per il lavoro, affiancando ogni persona lungo il percorso. Da anni collaboriamo in sinergia con i Comuni e i Servizi sociali, e posso affermare che il modello lucchese è tra i più virtuosi. Tuttavia, continua a emergere una criticità che è stata evidenziata anche nei progetti precedenti: all’interno dei gruppi selezionati c’è sempre una parte di persone che, per varie ragioni, ha scarse possibilità di inserirsi nel mercato del lavoro – penso, ad esempio, a un ex detenuto che deve fare i conti con i pregiudizi. Credo sia fondamentale riflettere su cosa siamo davvero in grado di offrire a chi, alla fine del percorso, non riuscirà ad avere un contratto o un’opportunità concreta. Anche per queste persone dobbiamo pensare a soluzioni durature e inclusive”.
“Va considerato anche – ha concluso Delio Barbato di Mestieri Toscana – che, a fronte delle 250 candidature complessive previste, non sarà possibile attivare un tirocinio per ciascuna persona. In un mondo ideale, dovrebbero essere le aziende stesse ad aprire le porte, a offrire opportunità di lavoro a chi è in difficoltà. Ma siccome la realtà è ben diversa, siamo noi a dover costruire in anticipo un rapporto solido con il tessuto produttivo del territorio.
Coinvolgere fin da subito le imprese, comprenderne i bisogni, individuare i ruoli scoperti e i profili più adatti è fondamentale per garantire percorsi realmente efficaci e sostenibili”.

È possibile ricevere informazioni sul progetto e sulla candidatura, visitando il sito dell’Azienda Usl al link qui o scrivendo all’indirizzo email fselavoro.zonalu@uslnordovest.toscana.it. Inoltre, è attivo un ufficio informazioni nell’Edificio B del Campo di Marte (ufficio 5 ala destra) nei giorni di lunedì e giovedì dalle 9 alle 12 e il mercoledì dalle 14 alle 17.

Il percorso è reso possibile dalla co-progettazione fra la Zona distretto Piana di Lucca, enti del Terzo Settore (Ets), il Centro per l’impiego e i 7 Comuni nell’ambito territoriale Piana di Lucca.
La Zona distretto insieme a nove enti del Terzo Settore, selezionati sulla base di specifica procedura di evidenza pubblica, ha costituito un’associazione temporanea di scopo per la realizzazione del progetto:
Agenzia Formativa Percorso Srl Impresa Sociale, Zefiro Cooperativa Impresa Sociale, Consorzio Soecoforma Impresa Sociale, La Mano Amica Società Cooperativa Sociale, Saperi E. Lavoro Cooperativa Sociale, Consorzio Mestieri Toscana- Consorzio Di Cooperative Sociali, Odissea Società Cooperativa Sociale, Cooperativa Sociale La Luce, Edoct Onlus-Ente Diocesano Per Le Opere Di Culto e religione Onlus.

Fondamentale il ruolo degli enti e associazioni del territorio sostenitori, selezionati anch’essi sulla base della stessa procedura di evidenza pubblica che si sono resi disponibili a fornire il proprio supporto professionale e sostegno alla progettualità. I sostenitori sono: Fondazione Per La Coesione Sociale Onlus – Lucca; Esseq – Società Cooperativa Sociale – Lucca; Fondazione Ets Centro Italiano Di Solidarietà Ceis Gruppo Giovani E Comunità – Lucca; Amministrazione Provinciale Lucca – Lucca; Ets Centro Antiviolenza Luna Aps – Lucca; Società Cooperativa Sociale L’impronta – Lucca; Ets Aps Anfas Lucca; Consorzio Coob – Arezzo; Società Cooperativa Agricola Sociale Calafata – Lucca; Associazione Down Lucca Aps; Confraternita di Misericordia di Altopascio Odv; Fondazione Casa Lucca Ets.