Logo
“Spesa sanitaria come investimento essenziale”, anche il presidente Quiriconi al convegno di Roma

Approvata una ‘carta’: “Si contempla la necessità di cambiare il paradigma con cui si gestisce la spesa sanitaria in Europa”

Il 10 luglio si è svolto a Roma un importante convegno internazionale organizzato dalla federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri sul tema della promozione della salute a livello europeo.

Erano presenti il rappresentante della Commissione Sanità dell’Ue, i presidenti delle federazioni degli Ordini dei Medici di Francia, Germania, Grecia, Portogallo e Spagna, oltre naturalmente all’Italia. Al termine è stato stilato un documento La carta di Roma, documento che ha lo scopo di ridefinire la spesa sanitaria come investimento essenziale, strumento di resilienza sociale. L’intento è quello di sensibilizzare l’Unione Europea e gli stati membri sull’urgenza di considerare la spesa sanitaria come un investimento strategico a garanzia del futuro delle nostre società.

Il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Lucca, Umberto Quiriconi, che ha partecipato all’evento, definisce la Carta “un documento veramente innovativo che in sintesi contempla la necessità di cambiare il paradigma con cui si gestisce la spesa sanitaria in Europa, che deve intendersi non già come un costo ma come “.

Quiriconi ricorda il momento saliente del convegno quando “dopo ampia discussione e successiva condivisione è stato stilato un documento veramente innovativo che in sintesi contempla la necessità di cambiare il paradigma con cui si gestisce la spesa sanitaria in Europa. Questa deve intendersi non già come un costo ma come un investimento strategico a garanzia del futuro della società civile ed ha urgente bisogno di essere scorporata da misure di riduzione delle spese nei piani finanziari; la promozione di tutte le possibili misure preventive è poi una vera e propria esigenza per la promozione della salute e per il contenimento della spesa, infine la possibilità di destinare risorse straordinarie alla sanità al di fuori dei vincoli di bilancio rappresenta una misura ineluttabile.  Il documento termina con la riaffermazione della disponibilità degli ordini nazionali ad offrire la massima collaborazione e a sostenere le politiche comuni a proposito della sanità nell’ambito dell’Ue”.