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|Nasce il Premio PiccoleCucce per sostenere chi aiuta gli animali
Un bando pubblico mette a disposizione risorse per realtà che operano nella tutela dei gatti randagi, colonie feline e progetti educativi
Dall’impegno e dalla sensibilità dell’associazione PiccoleCucce prende vita una nuova iniziativa solidale dedicata al mondo del volontariato animalista. È un premio e nasce con un obiettivo preciso: sostenere, anche se in piccola parte, le associazioni che ogni giorno si prendono cura degli animali più sfortunati, spesso affrontando spese ingenti per cure, interventi, esami e ricoveri.
“Nel mese di luglio – spiega la presidente dell’associazione, Valeria Del Carlo – abbiamo deciso di interrompere l’attività di accoglienza e stallo di gatti e gattini, ma non per questo di smettere di aiutare. Abbiamo scelto di restare accanto a chi continua a operare sul territorio e ha bisogno di un sostegno concreto: da qui è nata l’idea del premio”.
Il Premio PiccoleCucce mette infatti a disposizione una cifra, seppur modesta (1000 euro), da erogare a una o più associazioni selezionate attraverso un bando pubblico. La partecipazione è aperta a tutte le realtà che operano nel settore della protezione animale e che desiderano concorrere seguendo l’iter di iscrizione previsto.
Le domande di partecipazione possono essere inviate fino al 20 ottobre, seguendo i requisiti indicati nel modulo disponibile sul sito www.piccolecucce.it/modulo_bando_2025.pdf
Una commissione interna dell’associazione valuterà le candidature tra il 21 e il 29 ottobre, per poi pubblicare la graduatoria dei vincitori il 30 ottobre sui canali social e sul sito ufficiale di PiccoleCucce.
“Anche se non possiamo più accogliere direttamente gli animali – conclude la presidente Del Carlo – vogliamo continuare a fare la nostra parte. Aiutare chi aiuta è il modo migliore per non smettere mai di prendersi cura di loro“.
Ecco una versione più scorrevole e discorsiva, adatta alla pubblicazione:
La selezione delle associazioni partecipanti al Premio PiccoleCucce terrà conto principalmente della storia, dell’esperienza e del tipo di attività svolta. Saranno valorizzate le realtà consolidate da molti anni, con un percorso consolidato nella tutela e nell’accoglienza degli animali, in particolare gatti randagi e colonie feline, e quelle che portano avanti progetti dedicati ad animali con disabilità o all’educazione nelle scuole e alla formazione dei cittadini.
Sarà considerata anche la collocazione territoriale, dando attenzione alle associazioni con sede in comuni montani o in aree più svantaggiate, così come a quelle presenti nella provincia di Lucca e, più in generale, in Toscana. In caso di parità tra i partecipanti, verrà data preferenza alle realtà più piccole, con pochi volontari, senza una struttura operativa propria e senza convenzioni con enti pubblici, per valorizzare l’impegno di chi opera con risorse limitate ma grande dedizione.


