Logo
NeurodiverGenti o NeurodiverTenti? Una rassegna che insegna la consapevolezza

“Comprendere è il primo passo per costruire una società più inclusiva, accogliente e capace di valorizzare ogni unicità”

NeurodiverGenti o NeurodiverTenti? – Uno sguardo sulla mente che corre è il tema della rassegna che prenderà il via sabato 15 novembre al polo culturale Artèmisia e proseguirà alla biblioteca comunale ‘Il Melograno’ di San Leonardo in Treponzio per poi concludersi al Cinema Teatro Artè. Obiettivo della rassegna promossa dall’associazione ‘Amici del Melograno’ con il patrocinio del Comune è muovere riflessioni e informare correttamente i cittadini sul tema della neurodivergenza, con l’aiuto di relatori di rilievo come quelli provenienti da Stella Maris.

“Questa iniziativa è nata partendo da un’esperienza personale, ma anche dalla convinzione profonda che oggi serva più consapevolezza su questi temi – spiega Pamela Guasparotti, presidente dell’associazione ‘Amici del Melograno’-. Spesso la mancanza di conoscenza sul mondo della neurodivergenza genera incomprensioni, dolore, isolamento. Bambini e ragazzi che vivono una condizione neurodivergente, come l’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) e non solo, hanno bisogno di adulti di riferimento che sappiano riconoscerli e accompagnarli con gli strumenti giusti. Allo stesso tempo, anche gli adulti, genitori, educatori ed insegnanti devono essere sostenuti: sentirsi impotenti di fronte a ciò che non si conosce può essere frustrante e spiazzante. La neurodivergenza è una caratteristica, non una fase che ‘passa’: è parte dell’identità di molte persone. Comprenderla è il primo passo per costruire una società più inclusiva, accogliente e capace di valorizzare ogni unicità”.

“Questo percorso – spiega l’assessora alla cultura, Claudia Berti – è di particolare importanza, perché ha l’obiettivo di avvicinare ciò che sembra distante, rompere stereotipi e spostare lo sguardo: non più solo neurodivergenti ma anche neurodivertenti, provando a cambiare prospettiva. Perché correre più veloce non è un difetto, è solo un modo diverso di essere. E solo conoscendo, possiamo diventare gli adulti che questi ragazzi meritano. Invitiamo tutti a partecipare a questa rassegna che rappresenta un’opportunità per conoscere un mondo per molti sconosciuto e lavorare tutti insieme per creare una comunità più inclusiva. Ringrazio l’associazione Amici del Melograno per aver proposto questo nuovo percorso conoscitivo”.