giornata mondiale del diabete
|A scuola di alimentazione con i professionisti dell’Ausl
Nel territorio dell’Usl Toscana nord ovest sono presenti oltre 90mila diabetici, di cui 14mila nell’ambito di Lucca e della Valle del Serchio
In occasione della Giornata mondiale del diabete, nell’auditorium di San Francesco a Lucca, i professionisti della diabetologia, della nutrizione, della pediatria, della psicologia e dell’educazione e promozione della salute si sono messi a disposizione di circa 200 studenti delle classi dalla prima alla quinta degli Istituti superiori di Lucca per una giornata all’insegna della prevenzione e dell’informazione.
La manifestazione, dal titolo L’alimentazione consapevole: una scelta per la salute e il benessere, è stata organizzata e promossa dalla Diabetologia di Lucca e Valle del Serchio dell’Azienda Usl Toscana nord ovest e dall’Associazione Lucchese Diabetici, con il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, del Comune di Lucca, della Provincia di Lucca, del Ministero dell’Istruzione e del Merito, della Federazione Toscana Diabete Odv. L’iniziativa aveva come tema principale la prevenzione e si è articolata su due importanti tematiche: alimentazione consapevole e modelli comportamentali positivi.
Dopo l’intervento iniziale della direttrice della Zona distretto Piana di Lucca Eluisa Lo Presti, le relazioni dei professionisti della sanità hanno permesso di affrontare e approfondire tematiche quali l’alimentazione consapevole, l’etichetta alimentare, lo stile di vita nell’età evolutiva e i falsi miti legati all’alimentazione. Gli studenti del Machiavelli Civitali, inoltre, hanno mostrato un loro video e presentato il progetto La merenda del futuro. La giornata si è conclusa con il coinvolgimento di tutti gli studenti nel gioco interattivo dal titolo Mafalda e la consapevolezza: il gioco del sì e del no.
“In Italia – spiega il direttore della diabetologia di Lucca e della Valle del Serchio Alberto Di Carlo – i diabetici noti sono circa 4 milioni e 1 milione quelli che non sanno di avere il diabete. Nel territorio dell’Azienda Usl Toscana nord ovest sono presenti oltre 90 mila diabetici, di cui 14 mila nell’ambito di Lucca e della Valle del Serchio. Questi numeri impressionanti sono gravati dal fatto che il diabete è la prima causa di malattie cardiovascolari, renali, degli occhi e degli arti inferiori. La base imprescindibile e iniziale della prevenzione e della cura del diabete è il corretto stile di vita, inteso come salutare regime alimentare associato ad adeguata attività fisica. Ringrazio tutti gli enti e i relatori che hanno reso possibile l’organizzazione di un evento dedicato ai nostri giovani, nella speranza che i semi sparsi su questo terreno fertile possano dare frutto”.
“Giornata Mondiale del Diabete – evidenzia Alessandro Tambellini per l’Associazione lucchese diabetici – a Lucca è stata incentrata quest’anno sul tema della prevenzione e cura della malattia, attraverso un fattore primario quale la corretta alimentazione. I relatori oggi hanno cercato di far comprendere ai ragazzi cosa sono le calorie e i nutrienti, il rapporto tra alimentazione e attività fisica, la conoscenza delle etichette dei vari cibi, i miti relativi alla salute. È necessario lavorare per la prevenzione delle malattie ad ogni livello, attraverso una sempre più diffusa consapevolezza dei più salutari e opportuni comportamenti. La salute e quindi il benessere del futuro e la sua sostenibilità, sono affidati, infatti, anche alle scelte responsabili di ognuno di noi”.
“Il progetto – sottolinea Catia Abbracciavento, referente dell’Ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa Carrara – si inquadra in uno dei nuclei concettuali intorno ai quali si snodano le tematiche dell’educazione civica (sviluppo economico e sostenibilità). La collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti favorisce un approfondimento di diverse tematiche relative alla consapevolezza alimentare e all’importanza di raggiungere il corretto equilibrio tra alimentazione, attività sportiva e benessere psicofisico. L’educazione alimentare, del resto, costituisce uno strumento fondamentale di prevenzione e tutela della salute e mira allo sviluppo di atteggiamenti e comportamenti consapevoli e responsabili volti alla tutela della propria e altrui salute, oltreché dell’ambiente”.


