salute
|Influenza, il picco atteso dopo l’Epifania. Attenzione ai sintomi
Servono “comportamenti di buon senso: restare a casa in caso di febbre, limitare i contatti quando si hanno sintomi, curare l’igiene delle mani”
“Il contagio si è diffuso rapidamente negli ambienti scolastici prima delle vacanze, coinvolgendo in particolare bambini e ragazzi, che diventano spesso il primo veicolo di trasmissione all’interno delle famiglie”. Poi le feste e la condivisione di questi giorni a cavallo tra 2025 e 2026 hanno fatto il resto. Il picco dell’influenza potrebbe coincidere con il rientro a scuola, dopo l’Epifania.
E’ Elisabetta Alti, vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze, a fare il punto sull’andamento dell’influenza: quella che circola è la variante K dell’influenza A(H3N2). Non ha sintomi estremamente severi, ma è molto contagiosa e dura tra 5 e 7 giorni.
“E’ importante – avverte la dottoressa – non abbassare la guardia e non prendere sotto gamba il virus dicendo ‘è solo un’influenza’. La vaccinazione resta uno strumento essenziale per ridurre il rischio di forme più importanti, soprattutto nelle persone fragili, negli anziani e nei soggetti con patologie croniche. A questo si affiancano comportamenti di buon senso: restare a casa in caso di febbre, limitare i contatti quando si hanno sintomi, curare l’igiene delle mani”.


