la buona notizia
|Donare il sangue è una questione di famiglia: Sebastian è la terza generazione
Il neo 18enne ha effettuato la sua prima donazione di sangue accompagnato dal padre e dal nonno Alfo, tutti iscritti al gruppo Autonomi Colle Castelvecchio di Compito
Ci sono casi in cui è un bene che la mela non cada lontano dall’albero. E’ il caso di questa famiglia, donatori da tre generazioni. Al Centro trasfusionale di Lucca diretto da Rosaria Bonini, nonno, padre e figlio/nipote si sono presentate insieme per donare. Protagonista principale della giornata è stato il giovane Sebastian Andreini, 18 anni, che ha effettuato la sua prima donazione di sangue, accompagnato dal padre Cristiano (46 anni) e dal nonno Alfo (69), tutti iscritti al gruppo Autonomi Colle Castelvecchio di Compito. Un gesto che trasforma una scelta individuale in un’eredità morale e civile, unendo la famiglia in un atto di profonda generosità verso la comunità.
“Vedere tre generazioni unite in un unico gesto di altruismo – commenta la dottoressa Bonini, direttrice del servizio di Immunoematologia e medicina trasfusionale (SIT) di Lucca – è un esempio davvero prezioso. Un grazie speciale va a Sebastian per aver iniziato questo percorso e alla sua famiglia per avergli trasmesso valori così importanti. È proprio grazie a questi esempi, che possono aiutare e sensibilizzare i più giovani, che possiamo guardare al futuro con speranza per l’autosufficienza ematica del nostro territorio. Chiunque sia interessato a donare può contattare le associazioni oppure direttamente il Centro trasfusionale più vicino”.
Donatore può essere chiunque, uomo o donna, di età compresa tra i 18 e i 65 anni in condizioni di buona salute e con un peso superiore ai 50 chilogrammi. Tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto alla giornata di riposo retribuita. Chi dona per la prima volta (aspirante donatore) può farlo esclusivamente dopo aver effettuato un colloquio preventivo con i medici ed esami di controllo pre donazione. La cosiddetta “donazione differita” si pone l’obiettivo di aumentare la sicurezza trasfusionale per i pazienti e tutelare la salute del cittadino.


