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A scuola di Bls D per imparare a salvare vite

Il corso gratuito è nella sede Uisp di Lucca

Come riconoscere un arresto cardiaco, come fare un massaggio cardiopolmonare, come usare un Dae e come disostruire le vie respiratorie nei lattanti, bambini e adulti. Sono alcune delle abilità che si potranno apprendere sabato 9 maggio alle 14,30, durante il corso Bls-D (Basic Life Support & Defibrillation) organizzato dall’Uisp Lucca e dall’Asd Eta Beta Ginnastica Artistica in collaborazione con la Cecchini Cuore di Pisa.

L’iniziativa è in programma nella sede Uisp di Lucca in via del Tiro a Segno 231 Traversa 4. E’ gratuita e aperta a tutti, senza limiti di età o di altro tipo. A tenere il corso sarà Fabrizio Bonino, istruttore certificato della Cecchini Cuore, associazione nata per volere di Maurizio Cecchini, cardiologo di Pisa specializzato in medicina d’urgenza. Per partecipare è possibile chiamare il numero 0583-418310 oppure 347-4686826.

“Ogni anno – spiegano gli organizzatori – in Italia muoiono dalle 60mila alle 70mila persone per arresto cardiaco. La maggior parte di queste, potrebbe essere salvata se i cittadini partecipassero ad un corso Bls-D e di conseguenza, fossero in grado di prestare un soccorso adeguato. Pochi sanno che siamo tutti potenziali vittime dell’arresto cardiaco anche a cuore sano e a qualsiasi età. Ci sono chiaramente soggetti più a rischio ma i dati confermano che possono essere colpiti anche i soggetti più sani e giovani.

L’unico sistema di sopravvivere (forse) a questo tragico evento, è avere vicino qualcuno che abbia effettuato un corso bls-d e quindi sia a conoscenza delle manovre di rianimazione che, per la loro semplicità, vengono insegnate anche nelle scuole, a partire dalle classi elementari. Le procedure da effettuare sono molto semplici ed una volta imparate, non si dimenticano. E’ però indispensabile sapere come chiamare i soccorsi e nel frattempo, ‘dove mettere le mani’ per mantenere in vita il paziente in attesa di un defibrillatore o degli amici soccorritori e soprattutto capire il motivo per cui certi gesti possono fare la differenza”.