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Opp.la, 257 storie di inclusione lavorativa nel primo anno del progetto

Il bilancio dell’iniziativa promossa dalla Zona distretto Piana di Lucca dell’Asl Toscana nord ovest, dai Comuni della Piana e dal Terzo settore

Nel primo anno di attività Opp.la – Opportunità lavoro ha avviato a un percorso di inserimento lavorativo 257 persone disoccupate o inoccupate, 200 delle quali già in carico ai servizi socio-sanitari territoriali. Un primo bilancio del progetto, partito a giugno 2025, è stato tracciato ieri (30 giugno) nella sala assemblea di Confindustria Toscana nord, in piazza Bernardini a Lucca, durante un incontro dedicato agli scenari futuri dell’inclusione lavorativa.

All’appuntamento hanno partecipato gli enti promotori e i soggetti coinvolti in Opp.la, insieme a diverse aziende del territorio. Il progetto nasce da una coprogettazione promossa e coordinata dalla Zona distretto dell’Asl Toscana nord ovest, dai Comuni della Piana di Lucca e da nove soggetti del Terzo Settoreriuniti in un’associazione temporanea di scopo. L’obiettivo è migliorare l’occupabilità delle persone più fragili, accompagnandole verso percorsi concreti di inserimento nel mondo del lavoro.

risultati opp.la

Ad aprire i lavori sono stati il vicepresidente della Fondazione per la Coesione sociale, Maido Castiglioni, e l’assessora del Comune di Porcari, Eleonora Lamandini, in rappresentanza della Conferenza zonale dei sindaci. L’incontro è stato introdotto da Luca Rossi, direttore di Confindustria Toscana nord, che ha sottolineato il valore dell’inclusione per il tessuto produttivo: un tema centrale per le imprese chiamate a riconoscere, sviluppare e valorizzare capacità e talenti di tutte le persone.

Dal confronto è emerso come l’inclusione lavorativa possa rappresentare non solo un’opportunità per chi vive condizioni di fragilità, ma anche uno strumento di crescita e rafforzamento per le aziende. Proprio in questa direzione è nata la proposta di istituire un tavolo di lavoro permanente sui temi dell’inclusione, capace di mettere in relazione il sistema dei servizi e il mondo produttivo.

“Per provare a mettere a sistema un dialogo con le imprese – ha spiegato Eluisa Lo Presti, direttrice della Zona distretto Piana di Lucca dell’Asl Toscana nord ovest –. Questo è lo snodo, perché progetti come Opp.la generano un dialogo, ma è necessaria una risposta sistematica ai temi centrali che l’inclusione lavorativa pone. Serve fare rete con tutti i soggetti, in modo che il tessuto fragile possa rafforzarsi, avere un’infrastruttura sociale e consolidare un metodo di lavoro negli anni successivi”.

La prima sessione, moderata da Giuseppe Fanucchi del Centro per l’impiego di Lucca, ha visto l’intervento di Gianfranco Marocchi, direttore della rivista Impresa sociale e vicedirettore di Welforum. Marocchi ha ricostruito il valore quantitativo e qualitativo dell’inclusione lavorativa in Italia, ricordando che le sole cooperative sociali di tipo B impiegano circa 100mila persone e che numerose ricerche confermano la convenienza, anche economica, dei percorsi di inserimento lavorativo. Tre, in particolare, le lezioni richiamate: integrare si può, occorre farlo insieme ed è decisivo il ruolo delle politiche che favoriscono questi processi.

A portare il punto di vista delle imprese è stato anche Tommaso Valente, hr del gruppo Sofidel, che ha illustrato l’impegno dell’azienda sul fronte dell’inclusione lavorativa. “È una responsabilità, non solo un obbligo o un adempimento”, ha detto, sottolineando come Opp.la “possa rappresentare un’infrastruttura sociale preziosa” e come sia “non solo un progetto di inserimento, ma un banco di prova della qualità civile del nostro Paese”.

La parte conclusiva dell’incontro è stata dedicata al primo bilancio operativo del progetto. Camilla Simonetti e Chiara Ferravante, della Zona distretto Piana di Lucca e del progetto Opp.la, insieme a Elisa Cerrai, responsabile dell’unità funzionale Ser.D della Zona distretto Piana di Lucca dell’Asl Toscana nord ovest, hanno illustrato i risultati raggiunti e le prospettive di sviluppo. Al confronto hanno preso parte anche Katy Pierucci, presidente di Esseq, Laura Martini, responsabile del punto vendita NaturaSì di Lucca, Dina Pierotti, co-titolare dell’azienda agricola Villa Pierotti Bagneschi, oltre ad alcuni destinatari del progetto che hanno portato la propria testimonianza.

Opp.la è stato avviato attraverso l’avviso pubblico consultabile sul sito dell’Asl Toscana nord ovest. L’iniziativa rientra nell’intervento sostenuto dalla Regione Toscana Interventi di accompagnamento al lavoro per persone in condizione di fragilità, nell’ambito della priorità 3 Inclusione sociale del Por Fse 2021-2027.

L’associazione temporanea di scopo è composta da Agenzia formativa Percorso Srl impresa sociale, Zefiro cooperativa impresa sociale, Consorzio Soecoforma impresa sociale, La Mano Amica società cooperativa sociale, Saperi e lavoro cooperativa sociale, Consorzio Mestieri Toscana – Consorzio di cooperative sociali, Odissea società cooperativa sociale, Cooperativa sociale La Luce, Edocr Onlus – Ente Diocesano per le Opere di culto e religione Onlus.

A sostegno del progetto forniscono inoltre il proprio supporto professionale Fondazione per la Coesione Sociale, Esseq – Società cooperativa sociale, Fondazione Ets Centro italiano disSolidarietà, Cesi Gruppo giovani e comunità, l’amministrazione provinciale di Lucca, Centro per l’impiego di Lucca, Ets Centro antiviolenza Luna Aps, cooperativa sociale L’Impronta, Anffas Lucca, Consorzio Coob, cooperativa agricola sociale Calafata, Associazione Down Lucca, Confraternita di Misericordia di Altopascio e Fondazione Casa Lucca Ets. Tutte le informazioni sul progetto e sulle modalità di adesione sono disponibili sul sito di Opp.la.