Eccidio di Farneta, Giannini (Atvl Lucca): “Usciamo dalle nostre comodità, dal nostro guscio per intessere relazioni e dialoghi di pace”
La vicepresidente dell’associazione: “È dal cuore da cui scaturisce quel fuoco che ha spinto i martiri a sacrificare la loro vita in nome della libertà”
“La commemorazione di questo giorno così drammatico non è semplicemente una memoria di un evento del passato ma è una memoria profetica che sappia cogliere la ricchezza degli eventi trascorsi e proiettarla nel futuro. Questo luogo come tanti altri intorno a noi tra cui quello dove è stato compiuto il supplizio di Don Aldo Mei sono luoghi dove ha trionfato l’amore. Questo è un luogo e un giorno che ci spingono alle responsabilità. Una responsabilità che ci viene consegnata dai nostri padri, dai nostri nonni che tante volte ci hanno ricordato il brutale eccidio che si è verificato come anche il tremendo massacro di Sant’Anna di Stazzema”. Lo afferma Gemma Giannini, vicepresidente Associazione Toscana Volontari della Libertà ATVL Lucca, soffermandosi sull’eccidio di Farneta.
“Questi eventi così drammatici – prosegue Giannini – si consumano oggi in tante parti del mondo anche nascosti e spesso non raccontati dai social, tragedie di dolore sulla terra, nei mari, persone innocenti che muoiono per l’odio e la violenza. L’invito oggi a noi tutti e a tutti i giovani in un patto cogenerazione è di essere pionieri coraggiosi“.
“Usciamo dalle nostre comodità, dal nostro guscio per intessere relazioni e dialoghi di pace. Essere pionieri coraggiosi – conclude Giannini – per attuare un’inversione di rotta che riaccende sogni e visioni a partire dal cuore. È dal cuore, il luogo più intimo e sacro di ciascuno di noi, da cui scaturisce quel fuoco di amore che ha spinto i martiri di ieri e quelli di oggi a sacrificare la loro vita in nome della libertà e della dignità di ciascun uomo. Ripartiamo dal cuore!“.
Foto di Pietro Balducci, segretario Associazione Nazionale Carabinieri Lucca






