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Campo di Marte, la proposta: “Non solo polo didattico: il sindaco di Lucca chieda anche la sede Asl”

Per Lucca e i suoi paesi interviene sul destino dell’area sanitaria e sollecita Comune e Regione a puntare su formazione continua, ricerca e riequilibrio territoriale rispetto a Pisa

La valorizzazione di Campo di Marte deve diventare l’occasione per riaprire una riflessione più ampia sul riequilibrio delle funzioni sanitarie nell’area vasta, sul ruolo di Lucca rispetto a Pisa e sulle potenzialità formative e di ricerca che il complesso potrebbe ancora esprimere. È questa, in sintesi, la posizione dell’associazione Per Lucca e i suoi paesi.

“Esattamente dieci anni fa – scrive – abbiamo esposto a mezzo stampa varie idee per salvare e valorizzare l’area sanitaria e ospedaliera del Campo di Marte. Tra gli elementi qualificanti c’era l’idea di trasferire al Campo di Marte il Polo didattico e formativo dell’Asl. Siamo dunque felici che questa idea sia stata fatta propria, sia pure dopo molto tempo, dal consiglio comunale. Ci permettiamo però di insistere su alcuni altri elementi sui quali riteniamo sarebbe essenziale lavorare per dare un senso agli enormi spazi del Campo di Marte e per innalzare la qualità della sanità lucchese e il numero delle figure professionali che a Lucca potrebbero formarsi”.

“Per Lucca e i suoi paesi – continua l’associazione – ha sempre sostenuto che nella cosiddetta ‘area vasta’ sia necessario e giusto un riequilibrio delle funzioni sanitarie, oggi troppo accentrate su Pisa e sul suo territorio. Nessuno, sia chiaro, intende mettere in discussione il ruolo primario e preminente del policlinico di Pisa, ma la città che ha la formazione universitaria sanitaria, il relativo ospedale e tutta o quasi la ricerca, non può anche essere la sede dell’Asl. Avere l’Azienda ospedaliera universitaria significa per Pisa avere non solo la funzione più prestigiosa, ma anche l’ospedale di gran lunga più grande, il maggior numero dei posti di lavoro e la maggior qualità delle cure. Visto questo, la sede Asl, che venne incredibilmente collocata a Pisa con la scusa che tale scelta fosse ‘provvisoria’, deve essere spostata per un elementare equilibro di distribuzione delle funzioni su città demograficamente ed economicamente simili a Pisa quali sono Lucca, Livorno, Massa, Viareggio e Carrara”.

Prosegue Per Lucca e i suoi paesi: “Peraltro l’area lucchese è stata nell’ultimo ventennio quella che ha subito il ridimensionamento sanitario più severo, visto che, bene o male, Livorno ha un ospedale con varie divisioni operative che a Lucca non ci sono più, l’area apuana ha un ospedale di alta qualità come il Pasquinucci e al Versilia è rimasta almeno la sala 118, mentre a Lucca hanno chiuso anche quella. Ci sembra dunque doveroso che il sindaco chieda alla Regione lo spostamento a Lucca, nel Campo di Marte della sede dell’Asl“.

“Oltre a quanto sopra esposto ci permettiamo di dire – aggiunge l’associazione – che le attività formative che si effettuano sul polo di Lucca devono essere incrementate e in particolare dovrebbe essere curato l’aggiornamento e la formazione continua dei medici in collaborazione con il relativo ordine professionale. Infine, ribadendo quanto chiediamo da dieci anni, si apra un dialogo con il rettore di Imt per verificare la possibilità di un insediamento di una unità di ricerca, eventualmente supportata dal Cnr, al Campo di Marte. Imt si occupa già di neuroscienze e potrebbe efficacemente lavorare sulle tecnologie legate alla sanità”.