Verde, 478 alberi in più negli ultimi due anni. Mammini e Marchini: “Un parco per ogni scuola”

I due assessori stanno collaborando per la redazione del masterplan del verde urbano e del nuovo piano urbanistico della città

Dall’1 gennaio 2019 a oggi sono stati piantati 618 nuovi alberi su tutto il territorio comunale di Lucca. Un bilancio di segno positivo (+478) rispetto ai 140 alberi che sono caduti o che sono stati abbattuti, secondo le valutazioni degli agronomi a servizio del verde urbano, perché molto pericolosi.

“Dal marzo 2018 – spiega l’assessore al verde pubblico Celestino Marchini – abbiamo fatto ordine e riportato la cura del verde tra le competenze dirette del Comune. Ai cinque giardinieri iniziali se ne sono aggiunti quattro e oggi abbiamo una squadra di nove giardinieri qualificati che lavorano per il settore, due tecnici dedicati, un funzionario e la dirigente di tutto il settore lavori pubblici e urbanistica. Sono aumentati da due a tre i tagli annuali dei cigli stradali, fino a due metri dalla carreggiata, e la manutenzione dei giardini e delle aiuole pubbliche è visibilmente migliorata”.

Un’organizzazione nuova, capace di dialogare a più livelli con gli altri uffici dell’ente pubblico. Commenta l’assessora all’urbanistica Serena Mammini: “Anche questo è investire nel verde: dotare la città di una struttura rinnovata e operativa, supportata da un ampio lavoro conoscitivo interno all’ente, come quello del censimento del patrimonio pubblico arboreo di quasi 10mila alberi”.

Un lavoro certosino, di studio approfondito per classificare lo stato di salute degli alberi, che il Comune di Lucca sta portando avanti da quasi 2 anni. Dalla mappatura del parco urbano delle Mura e dei viali di circonvallazione, luoghi più esposti e frequentati dalle persone, gli agronomi proseguiranno per indagare la situazione nei quartieri e nei paesi più distanti dal centro.

Sul tavolo in questi mesi c’è il masterplan del verde urbano, esteso in collaborazione con Leganet. Uno strumento sia ricognitivo, sia propositivo, che procede sulla stessa lunghezza di passo del nuovo piano urbanistico della città. “Gli obiettivi sono condivisi – spiegano Marchini e Mammini – e l’attenzione al verde è e deve essere trasversale in questo grande progetto di cura del territorio che portiamo avanti come amministrazione Tambellini. Tra questi c’è un parcheggio alberato e un parco attrezzato per ogni scuola che ancora non ne abbia uno vicino, proprio come fatto con la recente variante per la scuola di via Paladini ad Antraccoli: aree che dal punto di vista urbanistico verranno vincolate a questo scopo, per realizzazioni da programmare nel tempo procedendo anche con i necessari espropri. E ancora: vorremmo che ogni parco e ogni scuola fosse raggiungibile da un percorso ciclabile, proprio come l’Itis Fermi, al quale si può arrivare in bicicletta sia da Lucca sia da Capannori. Azioni concrete, tasselli di una visione complessiva che mette al centro la persona, il diritto all’educazione e alla salute, nel rispetto dei 17 punti per lo sviluppo sostenibile dell’agenda 2030 dell’Onu”.

Il riferimento del masterplan in corso di redazione è la legge 10/2013, Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, che ha introdotto il bilancio arboreo come testimone da lasciare di mandato in mandato all’amministrazione successiva e la messa a dimora di un nuovo albero per ogni nuovo nato registrato all’anagrafe.

“Fa piacere, per quanto sia pleonastico, che i consiglieri Bianucci e Consani abbiano proposto qualcosa che già appartiene agli obiettivi del masterplan e che ne costituisce l’orizzonte normativo. Sul tema del verde si levano sempre più voci – commenta Celestino Marchini – e questo denota una grande sensibilità che può solo fare bene alla causa. Così come le scelte del quotidiano amministrare, spesso silenziose: di recente, per esempio, abbiamo modificato il progetto del nuovo campo sportivo polivalente di Santa Maria del Giudice per evitare di dover abbattere un albero. Decisioni che prendiamo ogni volta che sono possibili”.

Il progetto modificato per salvare l'albero a Santa Maria del Giudice
campino santa maria del giudice

Gli alberi hanno una loro vita, sono esseri viventi che identificano ecosistemi diversi. Ma contribuiscono anche all’assorbimento dei particolati che peggiorano la qualità dell’aria. Con questa consapevolezza saranno messi a dimora circa 1000 nuovi esemplari grazie al finanziamento regionale del bando Toscana Carbon Neutral, ai quali si sommeranno i 3000 alberi del progetto Talea portato avanti con il settore ambiente.

Sulla destra l'albero non tagliato per il campo sportivo polivalente a Santa Maria del Giudice
albero santa maria del giudice

“Tra i cinque obiettivi del piano operativo, il nuovo strumento urbanistico che vorremmo adottare a marzo 2021, c’è a chiare lettere il miglioramento della rete ambientale, delle modalità di relazione con le aree verdi, con i parchi fluviali e urbani. Ci piacerebbe – dice Serena Mammini – prevedere incentivi per nuove pioppete, soprattutto in aree come Sant’Alessio, tradizionalmente vocate a quel tipo di coltivazione autoctona. Un impulso in più al recupero di conoscenza autentica, che sa di terra e che è prezioso patrimonio culturale del nostro territorio”.

L’impegno di pianificazione e programmazione che il Comune di Lucca sta portando avanti punta a rendere disponibile per tutti un parco attrezzato a non più di 10 minuti a piedi dalla propria casa. “Un obiettivo che in questo complesso 2020 segnato da una pandemia dai confini ancora oggi incerti – osservano Mammini e Marchini – appare con maggiore forza in tutta la sua urgenza, per garantire uno spazio idoneo all’attività motoria, per la salute delle persone, a una distanza a prova di lockdown. Il Covid-19, purtoppo, sta modificando anche le modalità di partecipazione, spostandole sull’online. È allo studio un questionario, rivolto a tutti i cittadini e a tutte le cittadine, per identificare le azioni prioritarie a rendere sicuri, accessibili e vivibili i parchi esistenti e per immaginarne di nuovi, almeno uno, per ogni ex circoscrizione”.

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