Lucca, quasi 900 nuovi alberi in 29 aree della città: ecco il progetto verde del Comune foto

Due lotti di intervento che prevedono il completamento della riqualificazione di via Civitali e la piantumazione di alberature in parchi e zone pubbliche

Un grande progetto diffuso di forestazione urbana, da Nozzano Castello a Santa Maria del Giudice passando per i quartieri più popolosi della città pianificata intorno alle Mura. A partire dal prossimo autunno saranno messi a dimora 898 alberi, di 28 specie diverse, in 29 aree, grazie al progetto da 580mila euro presentato dal Comune di Lucca al bando regionale Toscana carbon neutral.

L’impegno, che corrisponde alle linee operative della strategia Lucca 2030, ha coinvolto ambiente, lavori pubblici e urbanistica, con l’obiettivo di abbattere le emissioni climalteranti generate del traffico veicolare e dagli edifici degli abitati sia con nuove alberature stradali, sia rendendo più verdi parchi, giardini esistenti ed aree marginali ad oggi non strutturate, che diventeranno veri e propri boschi urbani.

forestazione urbana mammini raspini marchini

Ha lavorato al progetto l’agromono Claudio Lorenzoni, coordinatore scientifico anche dell’iniziativa portata avanti dall’associazione Talea per 3000 nuovi alberi sul territorio lucchese e sposata dall’amministrazione comunale.

“Solo con questi due progetti – ha spiegato l’assessore all’ambiente Francesco Raspini – sono circa 4000 i nuovi alberi messi a dimora: un numero che diventa ben più importante se sommato a quello delle nuove piantumazioni dal 2012 ad oggi. Se si considera che di media in un anno nascono 500 bambini e bambine nel Comune di Lucca, l’amministrazione Tambellini in questi 8 anni di lavoro ha ampiamente ottemperato all’obbligo legislativo di un albero per ogni nato”.

“Molte nuove aree verdi – ha aggiunto Raspini – diventeranno luoghi attrezzati, punti di riferimento dei paesi e dei quartieri. Le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, d’altronde, quest’anno hanno fatto toccare con mano a tutti l’importanza di spazi pubblici e aperti vicini alla propria casa”.

Le nuove piantumazioni riguarderanno in particolare 14 strade, 4 aree verdi preesistenti, 9 aree marginali. Fuori dal progetto ammesso al finanziamento regionale, sono previste anche 3 aree didattiche informative sul valore degli alberi sia come antinquinanti sia come elementi di ornamento urbano.

Per abbattere le emissioni, oltre alla messa a dimora di nuove alberature, risulta efficace una buona rete ciclabile. Commenta l’assessore ai lavori pubblici Celestino Marchini: “Incentivare l’uso delle due ruote con infrastrutture adeguate, curate e piacevoli è un obiettivo che, tratto dopo tratto, stiamo portando a completamento. Tutti i quartieri esterni alle Mura, adesso, sono collegati al centro storico da percorsi protetti per i ciclisti, ad eccezione di San Marco: ecco perché abbiamo colto l’occasione del bando regionale per inserire l’intervento di riqualificazione di via Matteo Civitali. Sarà questo il primo lotto del progetto, e in primavera vedrà la realizzazione della pista ciclabile sul lato est della strada, con contestuale messa a dimora di 40 nuovi carpini bianchi piramidali, speculari a quelli già piantati sul lato opposto della via. Se otterremo il finanziamento dalla Regione, come ci auguriamo, i lavori inizieranno a marzo”.

“Quando avremo collegato anche il San Luca al centro storico – aggiunge Marchini – avremo raggiunto un altro importante tassello alla nostra idea di città: vogliamo per questo prolungare su via Squaglia la ciclabile di via Nottolini, recentemente realizzata, per congiungerla a quella di via Ingrellini che, a sua volta, si innesterà su un nuovo percorso ciclabile interno a San Filippo per raggiungere l’ospedale”.

Ben 16 aree di intervento, più della metà, sono sottoposte a vincolo paesaggistico. I nuovi alberi avranno anche il non secondario compito di qualificare lo spazio pubblico e le connessioni ecosistemiche interne al territorio comunale, andando a riempire alcune ‘caselle’ ideali definite dagli obiettivi della strategia dello sviluppo del piano strutturale. Spiega l’assessora all’urbanistica, Serena Mammini: “Questo progetto, che conta sulla collaborazione attiva tra più settori dell’amministrazione comunale, risponde a una visione d’insieme ampia di pianificazione, che collega tutti e 29 gli interventi concreti previsti su tutto il territorio. L’urbanistica è metodo e tavolo da gioco insieme, fa sintesi della prospettiva di Dedalo e di quella di Icaro: come il primo si muove nel labirinto dello spazio urbano all’altezza dello sguardo delle persone, come il secondo assume su di sé la responsabilità della vista dall’alto. È tenendo insieme questi punti di osservazione che possiamo progettare azioni per migliorare la vivibilità degli ambienti urbani e fare di Lucca, nel quotidiano, una città in cui tutto è al massimo a 15 minuti di distanza dall’abitante”.

Aggiunge Mammini: “Tra gli obiettivi qualificanti il progetto di piano che stiamo elaborando, ci sono le connessioni interne ai quartieri, ai paesi e alle frazioni: riaprire stradine e vie pedonali, rendendole gradevoli con alberature, per favorire corridoi e circuiti di mobilità lenta e, al tempo stesso, facilitare l’espressione della biodiversità”.

Tra gli interventi previsti c’è quello di piazzale Ricasoli, di fronte alla stazione, con completamento dell’alberatura sul lato est della piazza; via Nieri, rimasta priva di vegetazione; via Pistelloni a Sant’Anna, con il rimboschimento dell’area di un ettaro, non edificata, lungo la strada; via Martini a San Filippo, con la realizzazione di un boschetto urbano nel cuore del quartiere.

Queste, nel dettaglio, le aree di forestazione urbana.

progetto nuovi alberi a Lucca

Alberature stradali: platani in via Cavour (cloni resistenti al cancro colorato); in piazzale Ricasoli 7 bagolari sul lato est; 23 tigli in via Nieri, in via Pannunzio 20 aceri; liquidambar lungo la pista ciclabile al parcheggio Corolla; in via Pfanner 6 piante di acero riccio; in via Gramsci 4 alberi di ligustro lucido e 23 carpini bianchi piramidali; 12 piante di gingko biloba in via dello Stadio; 48 carpini bianchi piramidali in via Diaz; 4 tigli in via Dante Alighieri; 9 bagolari in via del Chiassetto (traversa di via Carlo Piaggia);

Alberature in aree verdi, parchi e giardini pubblici preesistenti: 10 lecci in piazza della Libertà a Nozzano e 1 tiglio nel parcheggio adiacente; 23 piante (aceri ricci, ciliegi, tigli, meli da fiore, noccioli, sofore) a Santa Maria del giudice, nell’area a verde di via XXIV Maggio e rimboschimento del terreno incolto adiacente con lecci e ornielli; 12 aceri ricci e 17 lecci nell’area a verde adiacente all’obitorio; 31 piante di varie specie, fra cui querce piramidali e tigli, nell’area a verde adiacente alle scuole in via Marchetti; 6 aceri e 6 tigli in due aree a verde di via dei Pieroni a San Vito.

Alberature in aree verdi marginali e non strutturate: 91 alberi (aceri, ciliegi, farnie, olmi, platani e frassini) in un’area a prato di circa un ettaro in via Pistelloni; 58 fra ontani, ciliegi e noci in via Meassino (una traversa di via del Tiro a Segno); 10 farnie e 17 frassini in un’area adiacente al campo sportivo di Nozzano; in un’area a verde di forma triangolare in via del Bozzo a Sant’Angelo 19 farnie e 15 frassini; in via Einaudi, 26 franie in un’area a verde situata di fronte alla sede della Polizia Stradale soggetta ad allagamenti; 56 piante (fra queste, aceri e frassini) in un’area a verde di circa 2500 metri quadrati in via Martini a San Filippo; ciliegi e aceri in via Squaglia, nell’area a verde di 2000 metri quadrati già occupata da piante e orti urbani; 23 fra querce, olmi. Frassini e pioppi nel parco del quartiere Giardino a Pontetetto; impianto misto di farnie e pioppi in un’area suddivisa in due diverse parti in via Bozzi, a Montuolo.

Per le messe a dimora lungo le strade sono state scelte specie che garantiscono una maggiore stabilità. In generale sono state seguite le linee guida regionali per alberi con maggiore capacità di assorbimento di anidride carbonica.

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