Marchetti: “Basta spendere risorse pubbliche per i rifugiati”

“Ancora una volta in provincia di Lucca si sono dovuti sistemare 50 rifugiati. Qualche comune ha detto si, tanti hanno declinato l’invito. Fra di essi anche Altopascio, anche se ci è voluta la posizione di un sindaco di sinistra, che come noi ha detto no ai rifugiati, affermando che preferisce preoccuparsi delle situazioni di disagio del suo Comune, per trattare un argomento spinoso in modo trasparente e serio”. Così il sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, che prosegue: “Le  motivazioni che ha utilizzato il sindaco di Coreglia Amadei sono le stesse che ogni volta che mi viene chiesto ho a mia volta asserito : non ho luoghi ne risorse idonei a ospitare queste persone, ma, in ogni caso, se li avessi li utilizzerei per i tanti cittadini del comune di Altopascio che non  vivono un momento particolarmente felice”

“Mentre dico questo – dice – penso anche che sia l’ora di farla finita di spendere, come accade sistematicamente in queste circostanze, 30 euro al giorno per ognuno di loro. E’ questa,  infatti, la cifra che lo Stato versa a una amministrazione comunale che si fa carico di ospitare questi rifugiati o profughi che siano. Una cifra che diventa quindi di 900 euro al mese, che per tanti cittadini italiani non viene percepita nemmeno lavorando. Quindi, pur avendo la massima solidarietà e il rispetto umano per queste persone, dobbiamo dire con forza che l’Italia oggi non si può permettere di assistere i rifugiati e spendere milioni di euro in questo modo. Un’idea potrebbe essere che l’Europa si facesse carico del problema, invece di crearci solo difficoltà”.
“Oltretutto, la rivolta di molti rifugiati a Bagnone di qualche tempo fa – chiude Marchetti – non mi pare abbia fatto riflettere. Alimentando aspettative a queste persone, che non siamo poi in grado di soddisfare, come ha sempre fatto la Regione Toscana, si generano pericoli per l’ordine pubblico e si creano tensioni sociali che si sommano a quelle già esistenti. Non è stata l’unica rivolta, ma temo che le prossime saranno messe in atto dagli italiani esasperati da questo razzismo alla rovescia”.

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