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Idea nuova galleria per unire Vagli e Stazzema

Creare un unico municipio attraverso una fusione di più realtà, partendo dal comune denominatore dell’indotto estrattivo del marmo: una tesi sulla carta avveniristica, nella pratica piuttosto complessa da attuare.

Mario Puglia, sindaco di Vagli, prossimo alla fine del mandato, davanti a sé ha ancora due anni e poi dice lui stesso “mi ritiro a vita privata”, ci prova da un po’ di tempo ma la proposta dai suoi vicini apuani della Valle del Serchio è sempre stata accolta con freddezza. Ma Puglia non si dà pace e allora ecco l’idea: tirare nell’ipotetica fusione dei comuni marmiferi anche Stazzema e aprire un varco, se non fisico almeno politico, verso la Versilia. “Di questo ne ho già parlato anche con il sindaco Verona, primo cittadino di Stazzema, pochi giorni fa – racconta Puglia – e ci sono dei presupposti su cui ragionare. Per me si potrebbe fare anche un comune unico con Minucciano, Careggine, Vagli e Stazzema. Sarebbe una bella realtà, ma io sono una sposa scomoda per tutti, questo matrimonio con Vagli non lo vuole nessuno. Fondersi con Vagli sembra essere un problema per tutti. Poi c’è la questione che tra due anni ho finito il mandato e temono che possa ripresentarmi per il comune unico se si facesse, ma io mi ritiro a vita privata. L’importante per me sarebbe riuscire a fare delle cose per il territorio, fare qualcosa per migliorare la situazione e le potenzialità di questo distretto”.
Un pragmatismo, quello di Mario Puglia che se da un lato non vorrebbe perdere il treno delle fusioni per il territorio di Vagli, dall’altro cerca di aprire un corridoio con la Versilia con il collegamento con Stazzema e punta a creare una grande realtà caratterizzata dall’indotto economico generato dalle attività estrattive. “Tra Vagli e Arni, paese che dal 1927 è nel comune di Stazzema ci sono poco più di 2 chilometri e le due realtà potrebbero essere collegate da una galleria. Sono anni che si parla del collegamento tra Vagli e la Versilia attraverso Arni, ma per ora non si è mai fatto niente e invece sarebbe una grande opportunità per tutti”.
Insomma Puglia non ha dubbi, bisogna unirsi, anzi fondersi per creare una realtà marmifera che superi i confini geografici e politici, ma anche i crinali della montagne apuane.
E quando parla di una galleria, trova la sponda proprio di Maurizio Verona, che se da un lato frena su una fusione tra Stazzema e Vagli, dall’altro valuta positivamente la realizzazione di una galleria per collegare il comune del lago con la frazione di Arni e aprire un collegamento diretto e molto più agevole della galleria del Cipollaio tra due mondi, quello delle Apuane interne della Valle del Serchio e quello dell’alta Versilia. “L’idea della galleria è buona – spiega Verona – non solo perché risolverebbe un problema di collegamenti di cui si parla dagli anni Settanta, ma anche per aprire a nuove logiche estrattive. Il monte da forare per fare questa galleria è ricco di marmo e durante la perforazione potremmo cavare pietra preziosa e capire se c’è margine di avviare un’attività estrattiva dall’interno, molto meno impattante dal punto di vista paesaggistico e ambientale”. Poi la prudenza di Verona sul tema della fusione: “Ora parlare di fusione con Vagli come ho detto al sindaco Puglia quando ci siamo incontrati pochi giorni fa mi sembra, nel caso di Stazzema, un po’ forzoso. Noi siamo una realtà versiliese. La nostra vita socioeconomica e culturale gravita tutta sulla Versilia. Poi ho solo due anni di mandato e su queste cose devono decidere i cittadini non gli amministratori, io comunque difendo l’autonomia di Stazzema che comunque sia è un comune di 3mila persone dislocate su 17 frazioni, quindi al momento non ha la necessità di fondersi”.
Poi Verona aggiunge: “Vedo molto più proficuo e realizzabile un piano di sviluppo comune con Vagli a cominciare dall’ipotesi della galleria di collegamento con Arni, ma anche per lo sviluppo turistico ed economico, con una serie di cose da fare insieme. Ma per la fusione mi sembrerebbe una forzatura semmai, se proprio Stazzema dovesse fondersi dovrebbe guardare verso la Versilia, tema che tutte le estati emerge e ne parleremo anche lunedì prossimo alla Versiliana, durante un incontro in cui ci sono tutti sindaci, ma si ragiona di un comune unico della Versilia”. (g.m.)

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