Gran finale per il Barga Jazz Festival

Ultimo appuntamento con Barga Jazz 2017 fra richiami alle radici del festival e ricerca di nuovi percorsi, in piena sintonia con il titolo scelto per l’edizione di quest’anno: In cammino... Domani (26 agosto), alle 21, al teatro dei Differenti (ingresso 15 euro, ridotti 10), il BargaJazz Ensemble eseguirà una serie di brani di Frank Zappa riscritti ed adattati ad un organico jazzistico, prendendo spunto da alcuni dischi live in cui Zappa ha utilizzato una sezione fiati allargata tra cui figuravano illustri nomi del jazz come Michael e Randy Brecker, Lou Marini, Tom Malone e Ronnie Cuber.

I musicisti sono tutti volti noti a Barga, membri della Big Band che per anni ha eseguito i brani presentati al concorso di composizione ed arrangiamento che da sempre è la peculiarità del festival. Un concorso (e una BigBand) non presenti nel 2017, ma auspicabilmente di nuovo in pista nel 2018 grazie anche alla campagna di raccolta fondi “All I need is Jazz” (maggiori informazioni su www.bargajazz.it).
L’altro richiamo alla tradizione è rappresentato dal palco dei Differenti, teatro storico del festival da quando si è reso disponibile dopo il restauro (le edizioni precedenti venivano allestite al Cinema Roma sempre a Barga)
Oltre che dal nome di Frank Zappa, già di per se garanzia di originalità, l’elemento della ricerca è invece presente sia nei contenuti musicali che nella composizione del BargaJazz Ensemble: una formazione variabile che attinge di volta in volta dalle fila della Big Band di Barga scegliendo i musicisti più adatti ai nuovi progetti. Un gruppo continuamente in bilico tra le profondità sonore della big band e le atmosfere cameristiche dei piccoli gruppi, alla ricerca di una sintesi forse impossibile da trovare, ma con la ferma determinazione ad indagarne tutte le possibilità.
L’omaggio a Zappa, terzo progetto originale per questo ensemble, nasce da un’idea del compositore e arrangiatore Massimo Morganti. Nella sezione degli ottoni insieme a Morganti, impegnato al trombone, Andrea Guzzoletti e Mirko Rubegni alla tromba. Le ance sono Nico Gori al clarinetto e sax alto (uno dei solisti più apprezzati sulla scena jazzistica internazionale), Rossano Emili al sax baritono e Alessandro Rizzardi al sax tenore. La sezione ritmica è composta da Stefano Onorati alle tastiere e al pianoforte, Angelo Lazzeri alla chitarra, Paolo Ghetti al basso elettrico e Stefano Paolini alla batteria. Alla voce il giovane Filippo Macchiarelli già vincitore del Premio Abbado nella categoria jazz.

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