Vagli, Puglia lancia altri lavori: “La Rai? Chiediamo danni”

Duecento nuovi loculi per il cimitero di Vagli Sotto, manutenzione straordinaria per quello di Vagli Sopra: è l’annuncio del sindaco Mario Puglia. Pronto un appalto pubblico da 213mila euro per il primo, mentre altri 70 mila – ricorda il primo cittadino – verranno utilizzati per il secondo. “Ho letto da qualche parte, in uno dei miei pellegrinaggi – commenta – una frase che mi ha toccato molto: eravamo come voi, diventerete come noi. Ecco, qua a Vagli vogliamo pensare davvero anche ai nostri morti”.

La notizia delle nuove opere, tuttavia, è soltanto l’innesco per una deflagrazione di idee, spunti e stoccate. “Qua stiamo lavorando moltissimo sul decoro urbano. Prima abbiamo recuperato il mulino comunale – evidenzia – dove vengono macinati grano e castagne; poi ecco una scuola nuova, senza dimenticare che è stato recuperato anche il vecchio edificio, con un rifacimento del tetto che è costato 80mila euro”.
Il discorso, inevitabilmente, si intreccia con l’esponenziale risonanza mediatica assunta dal paese, sotto la guida Puglia. Una circostanza che, secondo il sindaco, farebbe storcere il naso a chi sogna di ‘detronizzarlo’. “Avrò almeno 50 processi pendenti – commenta – ed anche a gennaio aspetto l’esito di due sentenze. Alcuni magistrati forse mi vedono come un trofeo, ma uscirò come sempre indenne da tutto questo”.
Ad inizio anno, peraltro, si attende anche l’inaugurazione delle statue – anche in questo caso detonatrici di polemiche – dedicate a Trump ed a Putin. “Verranno le ambasciate – prosegue – e sarà una pubblicità senza precedenti per Vagli. Qua arrivano già oltre 250mila persone all’anno, ma non ci fermiamo”.
Già, perché il sindaco lancia progetti ed idee al ritmo di un distributore automatico: “Sotto al ponte di funi sospese – spiega – c’è un piccolo anfiteatro. Noi lo rifaremo completamente, in marmo, aggiungendo anche un bassorilievo del paese sommerso. Il costo? 250mila euro per tutto”.
Non solo, perché sono in cantiere anche tre-quattro panchine, anche quelle in marmo, di colore rosso, monito universale antiviolenza. A posto così? Non proprio. “Spenderemo circa 400mila euro solo per il decoro urbano, quest’anno. Ma c’è un altro grosso progetto in fase di analisi”.
Si tratta di un camminatoio in vetro che conduce fino all’eremo di San Viviano: “Lo abbiamo visto in Cina – puntualizza – e pensi che camminando si ha l’idea che il ponte si crepi. Una cosa da film, stiamo aspettando i droni per i rilievi del caso. Avrà una pendenza dell’8% e sarà accessibile anche ai portatori di handicap”. Vicino al “volo dell’angelo”, inoltre, verrà realizzata una piattaforma in vetro che si affaccia direttamente sul vuoto.
Puglia non è lambito nemmeno dalle polemiche derivate, in questi giorni, dal servizio della trasmissione Rai Nemo, nessuno escluso.
“Ho chiamato a Roma – quasi ride – dicendo che voglio un miliardo di euro di danni. Volevano fare passare il messaggio che qua sperperiamo denaro pubblico, ma io li ho giocati. In realtà ci hanno fatto una grandissima pubblicità indiretta. Mi hanno invitato in trasmissione, ma non penso di andare. Se vado, comunque, farò uno show”. Mentre i lavori pubblici vengono realizzati con i soldi del Comune, spiega il sindaco, per le opere in marmo i cittadini non devono tirare fuori un euro. “Noi qua abbiamo la cava – ricorda – che ci paga un canone. Possiamo chiedere tranquillamente i blocchi che ci servono, senza costi per la comunità. La sala consiliare? E’ bellissima, quel marmo si trova anche nelle stanze del Papa. Il rabdomante pagato 10mila euro? Non è vero, non gli abbiamo dato un euro. Ora stiamo pensando di realizzare anche un nuovo parco – in marmo, ovviamente – perché non ci fermiamo mai. Noi la Versailles della Garfagnana? Sicuramente siamo sulla bocca di tutti: Vagli c’è”.

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