Mara Meo è arrivato in Mediavalle: un successo annunciato foto

C’erano sia Valerio Amadei, sindaco di Coreglia Antelminelli, sia Patrizio Andreuccetti, sindaco di Borgo a Mozzano, ieri (3 dicembre) al taglio del nastro del nuovo Mara Meo della Mediavalle. Sì, perché curiosamente il nuovo punto di ristoro e aggregazione insiste su un’area di confine: l’edificio è coreglino, l’ampio parcheggio borghigiano. La località si chiama, non a caso, Maltagliata: “è perché si inserisce in questa terra una propaggine di Ghivizzano e il margine tra i due Comuni è storicamente anomalo”, spiega Amadei.

Centinaia le persone che non sono volute mancare all’inaugurazione di questo nuovo Mara Meo determinato, prima di tutto, a venire incontro a un’esigenza del territorio: “Questo locale è figlio di un intenso anno di lavoro – spiega uno dei 4 soci, Samuele Patassini – in cui abbiamo cercato di offrire una risposta alla carenza di spazi aggregativi, dove trascorrere il proprio tempo libero sia per la cena, sia per il dopo cena. Da un’indagine di mercato è emerso che in Mediavalle sono molti i ristoranti ma pochi i punti di ritrovo: adesso, però, ci siamo noi”. All’affermazione fa eco una battuta di Andreuccetti: “Finalmente sapremo dove andare a rifocillarci dopo le lunghe sedute del consiglio comunale. Faccio un grande in bocca al lupo a questa bella novità”. Con l’apertura di Maltagliata, che occuperà ben 10 nuove persone, il brand Mara Meo lancia una linea di rinnovamento che, progressivamente, si estenderà agli altri punti presenti sul territorio provinciale: il ventaglio delle offerte culinarie, infatti, si amplia. La grande varietà di pizze, dai nomi spiritosi ai quali Mara Meo ha abituato fin dal 1999 – anno in cui iniziò l’avventura da piazza San Francesco – si accompagnerà a nuovi menu di carne, anzi, “di ciccia”. Tagliate, bistecche e hamburger gourmet, con tanto di variante vegetariana insieme alla chianina alla garfagnina, all’angus italiano e alla scottona piemontese. Fiore all’occhiello della nuova offerta di Mara Meo saranno inoltre le molte birre artigianali che, insieme all’immancabile Forst, partner storico del brand lucchese, daranno carattere a cene e dopocene. “Forst ci ha dato una mano anche nell’allestimento di questo nuovo locale, mettendoci a disposizione alcuni barili per arredarlo”, spiega ancora uno dei titolari. E in effetti l’ambiente è tutt’altro che impersonale: caldo, luminoso, accogliente, trasmette familiarità e invita allo stare insieme e alla condivisione, con tanto di area dedicata ai bambini. Informale al punto giusto, in linea con la rinnovata campagna di comunicazione che Mara Meo ha avviato nell’ultimo anno e volta ad affermare la personalità di un brand locale che ha saputo crescere ed entrare nell’immaginario collettivo come sinonimo di simpatia e accoglienza. Mara Meo parla proprio ‘come si mangia’ e sa arrivare, senza formalizzarsi, con freschezza e originalità: quella che ha premiato con il successo gli altri locali ormai storici che sono seguiti all’avvio dell’attività in San Francesco: quello di Lammari, aperto nel 2003; quello di via Vittorio Emanuele, che si è aggiunto nel 2004; quello di via Santa Croce, arrivato nel 2005; quello di Porcari, aperto nel 2006 e quello di Fornaci di Barga, il penultimo, del 2008. Ed ora, il nuovo locale sulla via Lodovica: e la storia continua.

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