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Tagli del nastro a Coreglia, diffidato il sindaco

Coreglia, bufera sulle inaugurazioni e tagli del nastro in piena campagna elettorale. A sollevare la questione, riferendosi alla legge della par condicio, è Piero Taccini, consigliere comunale di Un futuro per Coreglia, che diffida l’amministrazione dall’effettuare il taglio del nastro del restaurato palazzo Del Forte in programma sabato (3 febbraio). “Nel periodo della campagna elettorale – spiega Taccini – non possono essere messe in atto iniziative, cerimonie, inaugurazioni nelle quali è intrinseca campagna elettorale. Detto invece in termini più legislativi ‘vige l’esigenza che le pubbliche amministrazioni, nelle competizioni elettorali, mantengano un’assoluta terzietà per evitare che la posizione di preminenza da loro rivestita possa, anche se non direttamente, orientare l’opinione di voto. Nonostante la facile interpretazione di questa Legge, nel feudo della Piana e Media Valle del Serchio, qualcuno continua a fare come gli pare in barba anche alle leggi più chiare. Infatti, per sabato (3 febbraio), è prevista l’inaugurazione del restauro del palazzo Del Forte a Coreglia Antelminelli dove è prevista la partecipazione di alcune personalità politiche locali, guarda caso facenti parte tutte dello stesso partito, ovvero, per essere ancora più chiari, del giglio magico”.

“Considerando che l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha condannato Comuni che nel periodo della campagna elettorale hanno inaugurato scuole, inaugurato ex discarica a seguito di lavori di bonifica, presentato un libro – spiega Taccini -, l’inaugurazione prevista per sabato 3 Febbraio a Coreglia Antelminelli, pubblicizzata tramite manifesti nei quali è messo in evidenza sia lo stemma del Comune sia quello dell’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio, entrambi appartenenti ad amministrazioni pubbliche, risulta in contrasto con quanto stabilito dall’articolo 9 della legge 28 del 22 febbraio 2000, ho presentato una diffida al Sindaco Amadei Valerio a partecipare all’inaugurazione prevista per sabato (3 febbraio) nel territorio da lui amministrato chiedendogli, altresì, di farsi promotore affinché la cerimonia venga posticipata a data da destinarsi ma, certamente, dopo la chiusura delle operazioni di voto delle consultazioni elettorali previste per il 4 marzo. Se l’inaugurazione dovesse avvenire nella data stabilita sarà mio dovere avvisare l’autorità competente, come ho sempre fatto ogni volta che, da quando sto espletando il mio ruolo istituzionale, mi sono trovato di fronte a decisioni dubbie”.