Giannini: a Fabbriche non aumenteranno strutture per migranti

Via i due Cas per l’accoglienza dei migranti e sostituzione con i centri Sprarr che ospiteranno soltanto i profughi accertati. Michele Giannini, sindaco di Fabbriche di Vergemoli, replica così alle accuse del leghista Simone Simonini, sull’accoglienza dei migranti sul territorio: “Ho letto con amarezza, incredulità e sconcerto – afferma –  le parole del segretario Simone Simonini. Notoriamente sono una persona pacata e rispettosa, consapevole che, a volte, è meglio tacere che rispondere. Ed io, nei miei rapporti con Simonini ho mantenuto questo adagio, anche con la consapevolezza che chi tradisce il proprio mandato elettorale dopo solo 6 mesi, e fa fare altrettanto ai consiglieri eletti sotto la bandiera della Lega, e penso a Bagni di Lucca, cerca solo visibilità più che soluzioni. Ma questa volta ha veramente superato il segno con la sua ignoranza, che stupisce visto il ruolo che riveste. Volutamente getta allarmi infondati ed istiga preoccupazione nella popolazione della Valle del Serchio e lo fa mistificando la realtà e prendendo granchi su granchi. Simonini chiede lo stop ai nuovi arrivi di migranti sul territorio di Fabbriche e dice ‘di tendere la mano a chi realmente gode dello stato di rifugiato politico’. A lui, ed ai tanti che gli hanno dato manforte su questa questione dico: studiate. Tramite l’adesione al progetto Sprarr il mio Comune non solo non vedrà aumentare i richiedenti asilo, ma li vedrà calare in misura quasi totale: al contrario di quello che ha scritto Simonini, non verranno aggiunte nuove strutture, bensì verranno tolti dal territorio comunale 2 Cas e sostituiti con centri Sprarr, per ospitare proprio quei profughi accertati a cui Simonini dice di voler tendere la mano”.

Il primo cittadino prosegue chiarendo meglio: “Altro che nuovi aumenti: noi ai richiedenti asili maschi sostituiamo delle donne – spiega – dei bambini, delle famiglie, tutti effettivamente profughi accertati. Quindi calano i migranti, calano i maschi, si tolgono alle cooperative i facili guadagni e si da al Comune la possibilità di controllare e verificare tutto. Simonini mi dica quanti Comuni della nostre dimensioni hanno 11 persone nel servizio civile, assumono tutti gli anni circa 8 persone svantaggiate italiane ed ottengono dalle cooperative che ospitano migranti di comprare sul territorio ed aiutare le persone più in difficoltà? Io sono l’unico sindaco ad aver posto l’obbligo dei giacchetti catarifrangenti, a dettare regole ferree sul numero di persone che possono transitare sulle strade, a reprimere duramente anche solo la maleducazione dei profughi sul territorio comunale. Simonini cosa ha fatto, invece, oltre a cercare visibilità con raccolte firme ed articoli faziosi? Lui presenterà un esposto alla Prefettura contro i rifugiati? Non mi meraviglierei se altri facessero in altri uffici altrettanto rispetto alle infondate accuse che formula: mi permetto infatti di ricordare un altro vecchio adagio: chi semina vento raccoglie tempesta”.

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