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Kme, c’è la firma per il passaggio alla cassa integrazione

Un altro passo in avanti verso il rilancio dello stabilimento Kme di Fornaci di Barga: questa mattina (13 luglio), al centro per l’impiego di San Vito, Regione, vertici aziendali, Confindustria, Fiom Cgil e Uilm hanno firmato il passaggio dai contratti di solidarietà in essere alla cassa integrazione straordinaria per i mesi di luglio e agosto, fino al 23 settembre.

La dirigenza di Kme, nel corso dell’incontro convocato dal presidente della Provincia Luca Menesini a Palazzo Ducale, ha illustrato ai rappresentanti istituzionali lo “stato di salute” dell’azienda e il piano di rilancio industriale del sito fornacino. Piano che si sviluppa su quattro pilastri: l’aumento dei volumi produttivi con il rafforzamento del core business; l’autoproduzione di energia elettrica per la riduzione dei costi di approvvigionamento energetico; la creazione di un moderno polo sull’economia circolare; l’incremento dell’occupazione con il reintegro degli attuali esuberi che si sono ridotti dai 275 del 2016 ai 72 di oggi.
“Si tratta di un passaggio essenziale – conferma il segretario della Uilm area Nord Toscana, Giacomo Saisi – che ci consente di arrivare al 23 settembre con maggiori garanzie per il futuro: era quella, infatti, la scadenza dei contratti di solidarietà esistenti in azienda. Il passaggio alla cassa integrazione, nell’accordo sottoscritto, è comunque legato alla riorganizzazione del gruppo e al piano di rilancio dello stabilimento, elemento imprescindibile della contrattazione. In questo modo, alla scadenza del 23 settembre, potremo chiedere al ministero per lo sviluppo economico altri 12 mesi di cassa integrazione straordinaria”. L’incontro è servito per definire in maniera dettagliata il passaggio alla cassa integrazione e ad avere tutte le garanzie necessarie a tutela dei lavoratori: “L’azienda – prosegue Saisi – ha ribadito che porterà avanti un piano di sviluppo che non servirà soltanto a recuperare gli esuberi esistenti ma a creare nuova occupazione stabile, ulteriori posti di lavoro, per il completo rilancio dello stabilimento di Fornaci. Ora il documento sottoscritto dalle parti – conclude il segretario della Uilm nord Toscana – deve essere inviato al ministero. L’azienda ha 7 giorni di tempo per fare la relativa richiesta di cassa integrazione e poi procedere così come previsto e far diventare l’accordo esecutivo”.
Oggi pomeriggio è inoltre previsto il tavolo di monitoraggio in Provincia a Lucca sulla Kme dal quale potranno emergere ulteriori dettagli.

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