Lions Garfagnana, via al progetto per la prevenzione dai tumori

All’Isi di Barga oggi (13 marzo), ha preso il via il Progetto Martina: parliamo ai giovani dei tumori, si prefigge lo scopo di suggerire ai giovani uno stile di vita corretto che possa ridurre in maniera significativa il rischio di ammalarsi di questa terribile malattia. Sappiamo tutti purtroppo che la patologia tumorale non è esclusiva delle persone adulte, ma spesso colpisce in maniera devastante anche i giovani. Non tutti sono a conoscenza che solo il 10 per cento delle patologie tumorali sono legate alla familiarità ad infezioni virali ed a cause che tutt’oggi non sono conosciute, mentre il restante 90 per cento è strettamente legato allo stile di vita che conduciamo.

Il service organizzato dal Lions Club Garfagnana consiste in un’iniziativa svolta a livello nazionale e vede i Lions Club Italiani promotori dell’organizzazione e della diffusione della conoscenza attraverso corsi e seminari presso le classi quarte degli istituti scolastici superiori. Prossime date, sempre presso l’Isi 20 e 21 marzo.
Il nome del service è in ricordo di una ragazza, colpita da tumore al seno, che durante la sua malattia aveva ripetutamente chiesto “che i giovani vengano informati ed educati ad avere maggior cura della propria salute”. Scopo del progetto è quello di portare a conoscenza dei ragazzi le modalità di lotta ai tumori ed informarli sulla possibilità di evitarne alcuni, impegnandosi fin dalla più giovane età in un’opera attenta di prevenzione. Alcune patologie maligne sono infatti dovute a virus. Vi sono però concause importanti dovute a contesto ambientale: inquinamento, sole, fumo, amianto, idrocarburi, radon e stili di vita errati.
Nel corso degli incontri, i medici Daniele Ballati e Giovanni Landucci, soci del Lions Club Garfagnana, forniranno informazioni sui tumori che possono presentarsi o che incominciano il loro percorso in età giovanile, in modo da guidare i ragazzi ad attivare semplici metodi di prevenzione primaria (ridurre il rischio di contrarre la malattia) o secondaria (migliorare la curabilità mediante la diagnosi precoce).

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