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Minucciano, più occupazione con riapertura cave dismesse

Importanti novità per il bacino marmifero in Garfagnana. In un consiglio comunale aperto, svoltosi alla presenza di una quarantina fra cittadini ed operatori del settore, il Comune di Minucciano ha provveduto alla definitiva approvazione dei Piani attuativi coordinati relativi a tutti i quattro bacini estrattivi del suo territorio.
Dopo un complesso iter amministrativo durato oltre due anni e mezzo, nove siti estrattivi fino ad oggi bloccati dalle norme di salvaguardia del piano paesaggistico regionale sono immediatamente riattivabili ed anche i sei siti già attivi trovano una stabilizzazione ed una importante implementazione per il futuro. Si tratta di un’opera di pianificazione e programmazione che comporta – dati alla mano – un potenziamento dell’occupazione nel settore lapideo che arriverà a raddoppiare i circa 120 occupati diretti ed indiretti attuali e che concretamente, nel breve periodo, potrà portare alla creazione di 30-40 nuovi posti di lavoro, stabilizzando definitivamente anche per il futuro l’intero comparto.

Il primo effetto concreto è stata la messa a bando di due nuove concessioni marmifere, relative ai siti denominati Bacolaio di Cima e Cava Coltelli, di cui la prima già assegnata a seguito di apposita procedura di evidenza pubblica e la seconda in corso di procedura. Un ulteriore, importante effetto dei piani attuativi è dato dalla valorizzazione del sistema sentieristico e delle emergenze storico-culturali presenti sulle Alpi Apuane, che rappresenterà un importante volano per l’incremento del turismo escursionistico ed ambientale.
Il tutto, dicono dal Comune, con importanti benefici anche a livello ecologico: infatti, è prevista solo la riattivazione di cave fino ad oggi dismesse e spesso abbandonate in condizioni di degrado, che al termine della lavorazione dovranno essere oggetto di riqualificazione ambientale, senza compromissione di ambienti integri; si prevede la restituzione immediata all’ambiente naturale di una quota del 30 per cento di quelle che fino ad oggi erano aree contigue di cava, in quanto prive di interesse estrattivo e, al contrario, importanti da un punto di vista ecologico; nel decennio di durata dei piani saranno asportati i ravaneti che attualmente occupano molte aree di pregio e le stesse saranno reintegrate con l’ambiente vergine circostante.
Il sindaco Nicola Poli, per l’occasione, ha  ringraziato Regione Toscana e Soprintendenza di Lucca per la grande collaborazione manifestata in tutto l’iter che ha portato alla definitiva approvazione dei piani ed esprime la grande soddisfazione sua e della sua amministrazione per un risultato che, ad oggi, non ha eguali in tutta la Toscana.

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