Kme, Libellula incontra Fico e ‘respinge’ offerte azienda

Continua anche in occasione della visita del presidente Fico a Barga la protesta del comitato La Libellula contro il progetto dell’inceneritore della Kme
“Alcuni nostri attivisti – dice il comitato   hanno incontrato il presidente Fico e gli hanno consegnato una lettera nella quale riassumiamo le nostra attività e le motivazioni di contrarietà all’inceneritore progettato da Kme; da parte sua il presidente si è impegnato ad interessarsi alla vicenda e a prendere contatti anche col ministro dell’ambiente, Sergio Costa, noto per le sue posizioni anti inceneritoriste e a favore della (vera) economia circolare; il presidente Fico si è fra l’altro detto molto stupito per l’atteggiamento della giunta regionale toscana incurante della contrarietà espressa da tutte le altre istituzioni del territorio (sindaci, Unioni dei Comuni, Provincia e Consiglio Regionale); ahimè, purtroppo l’amore per la democrazia di Mordini sembra non albergare in tutti i rappresentanti politici toscani”.

“Dal canto suo – prosegue la nota – Kme interviene sulle colonne di un quotidiano locale. L’ultimo coniglio uscito dal cappello dell’azienda, dopo la prestigiosa academy, è nientepopodimeno che la fornitura di energia gratis a circa 1000-1500 utenze domestiche del territorio; energia che, manco a dirlo, verrebbe da quella in esubero prodotta dall’inceneritore. Si potrebbero così evitare anche le odiose emissioni delle caldaie a pellet, legna e gasolio et voilà, tutti vissero felici e contenti. Ma è proprio così? No, “la fornitura – si legge –  non equivarrebbe a un azzeramento della bolletta ma a una sua riduzione di circa il trenta per cento” e ovviamente che per poter parlare di riduzione delle emissioni, le caldaie tradizionali dovrebbero essere sostituite da caldaie a funzionamento elettrico, operazione anche questa tutt’altro che gratuita; ma soprattutto, davvero si vuole affermare che lo spegnimento di un migliaio di camini a legna o pellet possa anche minimamente essere compensativo rispetto alle emissioni di un inceneritore che funziona in continuo tutto l’anno bruciando migliaia di tonnellate di scarti cartari, tessili, conciari e quant’altre porcherie sono elencate nel progetto? E poi l’azienda non aveva affermato categoricamente fino a ieri che l’impianto era destinato e dimensionato solo ed esclusivamente alle esigenze energetiche dello stabilimento?”.
“A noi queste – commenta La Libellula – sembrano delle pure trovate di marketing, che escono ormai a intervalli regolari per dare un “contentino” alla popolazione o alle osservazioni nettamente negative arrivate in Regione anche dagli enti preposti come Arpat e Asl; sappia Kme e anche il signor Enrico Rossi che non ci faremo certamente distrarre da questi espedienti e che il nostro no rimane fermo e convinto e le nostre azioni di informazione e di protesta continueranno quanto e più di prima; dal canto suo l’azienda farebbe bene a confrontarsi con la popolazione occupando quella sedia del processo partecipativo lasciata tristemente vuota, anziché continuare ad attaccarsi mani e piedi a quello scellerato patto strinto con la giunta regionale di Rossi; lo stesso Rossi che però quando si parla dell’inceneritore di Case Passerini, sembra improvvisamente trasformarsi in un attivista della Libellula”.

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