Bagni, maggioranza a Progetto: “Betti racconta le favole”

“La nota del gruppo di minoranza Progetto Rinascimento è un condensato di mistificazioni e scemenze che la dicono lunga sul motivo per cui abbiano perduto le ultime elezion”. È durissima la replica del gruppo di maggioranza del Comune di Bagni di Lucca sull’ultima uscita dell’opposizione sul tema del bilancio comunale.

“Purtroppo – si legge nella nota – siamo convinti che questa nota sia farina del sacco del suo capo ed ex sindaco Betti che ancora racconta le solite storielle ovvero che lui era la panacea di tutti i mali e che, poverino, non è stato capito. Difficile digerire una sconfitta elettorale dopo un solo mandato. Molto più semplice rivoltare la frittata e addossare le colpe a chi, oggi, deve rimediare a tutti i suoi misfatti ed a tutte le colpe possibili ed immaginabili. È vero, eravamo al corrente che la situazione finanziaria del nostro Comune non fosse delle migliori ma non si capisce cosa ne doveva sapere Michelini che era in pensione già da cinque anni. In ogni caso la situazione economica, sotto la guida Betti, non è migliorata ma è notevolmente peggiorata. Dire che dal 2012 al 2017 è stato calato il debito è una bugia colossale ed ancor più che il calo mutui da 8,5 a 7,1 sia stato un successo. Se non fossero stati fatti altri mutui e se non ne fossero stati rinegoziati altri il debito sarebbe calato in modo ben più cospicuo. Forse chi era alla guida del gruppo Rinascimento non sa come funziona il meccanismo dei mutui tant’è vero che mescola i soldi delle somme urgenze con i mutui vantandosi di aver portato tanti finanziamenti per fare lavori. Le somme urgenze si fanno quando c’è un serio problema di natura imprevedibile come uragani, allagamenti o frane; meglio sarebbe non doverli mai affrontare e, comunque, il rimborso avviene dalla Regione o dalle assicurazioni. Diverso è portare finanziamenti per fare opere pubbliche senza intaccare le casse comunali ed è quello che noi stiamo facendo”. 
“I finanziamenti sulle scuole – prosegue Rinascimento – sulle acque termali, sulle piscine, sulle opere lasciate a mezzo proprio da Betti e Co. come il Demidoff, i vari interventi sulle frane sono visibili e le opere si stanno realizzando senza alcun costo per il Comune. Caro Betti, è finito il tempo delle chiacchiere, delle risate a cena a destra e sinistra dove raccontare la favola del “buon amministratore” ed anche il periodo di vantarsi di aver avviato la raccolta differenziata visti gli enormi problemi di gestione che ancora oggi stiamo sistemando. Nella nota voi “capite ma non giustificate le nostre difficoltà di gestione del bilancio”. Già, non capite perché non vi siete mai occupati dei problemi di bilancio ma soltanto di fare passeggiatine in palazzo come le famose visite del medico. Ad oggi abbiamo affrontato contenziosi aperti da Betti & Co. per qualche milione di euro, con relative parcelle di avvocati e controlli della Corte dei Conti per circa trecentomila euro oltre ad aver trovato fermi i conteggi con Enti che hanno portato a minusvalenze di alti importi. Se poi ci mettiamo che le strade erano un colabrodo, le piscine inutilizzabili, le scuole abbandonate a se stesse, le terme non considerate, il patrimonio comunale che cadeva a pezzi, l’arredo urbano roba da terzo mondo ed una organizzazione della macchina comunale a zero è chiaro che qualche difficoltà in più l’abbiamo trovata”.
“Fortunatamente, al contrario di quello che dicono nella nota – conclude Uniti per Cambiare – il nostro gruppo si è rimboccato le maniche e sta procedendo (compatto) nel risolvere tutte le problematiche trovate. Ricordiamo a Betti che il nostro potrà sembrare un gruppo composto da due schieramenti ma, il suo, abbracciava da destra a sinistra tutti gli schieramenti politici, un gran minestrone. Inoltre non ci sembra che nella precedente amministrazione ci fosse quel clima idilliaco tanto che abbiamo assistito in consiglio comunale a liti furibonde fatte fra il sindaco e qualche consigliere, relative dimissioni o addirittura ritrovarlo come vicesindaco; alla faccia della coerenza”.

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