Soccorsi in montagna, volontari e enti a confronto sulle sinergie

Conferenza al centro di protezione civile di Orto murato

Soccorso in montagna e in ambiente impervio: le sinergie possibili saranno al centro della conferenza organizzata dal Sast e che si terrà il prossimo 25 gennaio alle 10 al Centro di protezione civile e Unione dei comuni della Garfagnana, ad Orto Murato 6 a Castelnuovo Garfagnana, si pone l’ambizioso obiettivo di approfondire i principi ispiratori della legge 18 febbraio 1992 162, Provvedimenti per i volontari del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico e per l’agevolazione delle relative operazioni di soccorso, volta a rendere possibile, con specifici meccanismi amministrativi, la virtuosa sinergia tra enti pubblici, Soccorso Alpino e datori di lavoro.

Questa legge, garantendo l’intero trattamento economico e previdenziale oppure un’indennità per il mancato reddito relativo ai giorni di astensione dal lavoro, consente ai volontari del Cnsas di dare il proprio contributo per il soccorso in montagna. La stessa legge permette ai datori di lavoro o ai lavoratori autonomi di sopportare lo sforzo determinato dall’assenza dal luogo di lavoro del volontario. Grazie a questa sinergia le amministrazioni comunali e il datore di lavoro contribuiscono attivamente alla realizzazione dei soccorsi in montagna, rendendo dunque un servizio alla collettività secondo il concetto di sostenibilità.

Queste misure di sostegno al volontariato del Cnsas rappresentano altresì la realizzazione del principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 118 della Costituzione Italiana, che prevede la partecipazione del cittadino alle attività dello Stato anche attraverso i Corpi Intermedi, come il terzo settore.

Alla conferenza parteciperanno gli amministratori locali, con i sindaci dei Comuni della Valle adeguatamente rappresentati negli accreditati interventi dei presidenti delle Unione dei Comuni di Garfagnana e Media Valle del Serchio, le rappresentanze degli enti pubblici e delle unità produttive della Valle del Serchio e della Piana di Lucca, dove lavorano i volontari della stazione del Sast di Lucca. Verranno focalizzate le modalità con le quali l’impresa oubblica e privata impiegano le proprie risorse ed energie ai fini del sostegno della collettività secondo il criterio della circolarità.

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