Dalle tasse ai tablet agli studenti: Minucciano in prima linea contro il virus

Ecco tutti i provvedimenti presi dall'amministrazione per affrontare l'emergenza

Coronavirus, al fine di affrontare l’emergenza e tutelare al meglio la popolazione, il comune di Minucciano si è subito mosso e in queste settimane ha adottato diversi seguenti provvedimenti.

Servizio di informazione alla popolazione. “Dall’inizio dell’emergenza coronavirus – si legge nella nota del Comune -, e, in particolare, dal 22 febbraio, sono 47 le comunicazioni, le informative e le comunicazioni diramate alla popolazione attraverso tutti i canali di informazione tradizionali, on-line e social”.

Acquisto e distribuzione di mascherine, guanti per mani e igienizzanti. “Sono circa 5mila le mascherine acquistate e distribuite agli uffici e ai servizi pubblici nonché agli esercizi commerciali aperti, sia per il personale, sia per la popolazione che si reca presso i medesimi, a partire dal 14 marzo scorso. Si tratta di un’importante misura di prevenzione volta ad assicurare che la frequentazione di tali locali (che offrono servizi essenziali) sia sicura, in modo tale da garantire la continuità dei servizi e la sicurezza di tutti, che prosegue tuttora, con ordinativi per forniture ulteriori già effettuati”.

Servizio di ritiro ricette e consegna a domicilio di spesa alimentare e farmaci. “Il servizio, svolto in collaborazione con la Mmisericordia di Minucciano – Gorfigliano, è attivo dal 13 marzo. Rappresenta un valido aiuto per le categorie più deboli e diminuisce il contatto sociale (che rappresenta il principale veicolo di trasmissione del virus), lasciando all’esperto personale dell’associazione il compito di mantenere i contatti, garantendone l’asetticità. Ad oggi i servizi svolti ammontano a circa un centinaio“.

Sanificazione dei principali punti nevralgici di tutte le frazioni. “Con la collaborazione della cooperativa Idea di Gorfigliano, il Comune ha attivato un servizio di sanificazione periodica dei punti di maggior frequentazione del Comune. Domani (5 aprile), sarà fatto il servizio numero 9″.

Attivazione del progetto di solidarietà alimentare. “A partire da lunedì (6 aprile) sarà erogato un buono spesa settimanale di 50 euro pro capite a tutti i componenti delle famiglie che hanno sofferto conseguenze economiche pregiudizievoli dalla attuale situazione.

Provvedimenti in materie di tasse ed imposte locali. “Rinvio al 30 settembre 2020 della scadenza della tassa per l’occupazione del suolo e delle aree pubbliche (Tosap); rinvio al 30 settembre 2020 del termine per il versamento dell’Icp, imposta comunale sulla pubblicità; rinvio al 30 settembre 2020 della scadenza del pagamento degli atti di accertamento dei tributi di competenza comunale (Imu, Tasi, Icp, Tari)”.

Provvedimenti in materia di canoni concessori ed affitti dovuti al Comune. “Rinvio al 30 settembre
2020 di tutte le scadenze originariamente stabilite entro il 30 giugno 2020 per il pagamento di canoni di concessione, fitti attivi e versamenti dovuti a qualsiasi titolo da concessionari ed affittuari di beni comunali.

Sostegno alla didattica e alle famiglie. “In condivisione con l’istituto scolastico di Piazza al Serchio e
le famiglie, è stato disposto l’acquisto di 64 tablet, uno per ciascun bambino frequentante le scuole primarie del Comune, al fine di garantire a tutti i bimbi una didattica efficace e moderna, anche con le scuole chiuse”.

“Quanto sopra al solo fine di alleviare la carenza di liquidità immediata di famiglie, attività commerciali
ed imprese del territorio – prosegue il Comune -. La giunta sta inoltre lavorando al fine di effettuare interventi strutturali in materia di Tari e Iuc (ex Imu e Tasi), per i quali, stante le scadenze non prossime, è opportuno attendere gli annunciati provvedimenti statali in materia prima di assumere determinazioni e sta altresì individuando le risorse, da assegnare nel bilancio di previsione di prossima approvazione, per effettuare aiuti economici concreti e diretti a tutte le forze sociali, con primario riferimento alle categorie deboli, alle famiglie, alle attività chiuse e/o sospese per effetto dei provvedimenti governativi o che, in ogni caso – concludono -, hanno subito conseguenze pregiudizievoli dalle necessarie restrizioni”.

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