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Lucart di Diecimo, va avanti l’agitazione dei lavoratori

Sindacati e rappresentanti si battono per il contratto integrativo

Continua lo stato di agitazione tra i lavoratori della Lucart in merito alla vertenza sul rinnovo del contratto integrativo. La mobilitazione infatti va avanti, dopo le assemblee dei lavoratori dello stabilimento Lucart di Diecimo che si sono svolte venerdì (17 luglio) scorso.

“Le assemblee – si legge in una nota di Slc Cgil, Fistel Cisl, Ugl Chimici – hanno confermato pieno mandato alle segreterie territoriali e alla Rsu sulle condizioni con le quali si possa chiudere un intesa, confermato lo stato di mobilitazione sindacale e attuare tutte le iniziative, nessuna esclusa, che si renderanno necessarie. Sempre le assemblee, visto la decisione dell’azienda di fermare le macchine continue nel periodo di Ferragosto, con una nuova richiesta di Cigo, che si va ad aggiungere a quelle già richieste per le linee di converting, hanno dato mandato alle segreterie territoriali e alla Rsu, di confermare la richiesta all’azienda, per tutti i lavoratori già coinvolti dalla Cigo, e per quelli che lo saranno, del riconoscimento dell’integrazione salariale, e di nessuna penalizzazione sui ratei ferie, permessi, mensilità aggiuntive, PdR e quant’altro derivante dalla contrattazione collettiva”.

“E’ infatti inaccettabile che dopo avere chiesto ai lavoratori prestazioni aggiuntive per le festività di aprile/maggio nel momento più drammatico della pandemia da Covid 19 – spiegano i sindacati, quest’ultimi si vedano decurtare pesantemente il loro salario, senza che l’azienda se ne faccia carico. E proprio in merito alla nuova richiesta di Cigo, le segreterie territoriali  esprimono perplessità sulla decisione dell’azienda. Ad oggi, nessuna altra azienda del comparto vi ha fatto ricorso. Infatti il calo di ordinativi che si è verificato dal mese di maggio sul settore merceologico Ho.Re.Ca., è stato gestito, da altre aziende, con un utilizzo programmato delle ferie, senza ricorso alla Cigo e quindi senza nessun danno economico per i lavoratori e senza nessun costo per lo stato. Lo diciamo in modo molto chiaro, Lucart non pensi, magari, di strumentalizzare il calo di ordinativi per ottenere vantaggi sulla vertenza per il rinnovo del contratto integrativo aziendale”.

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