Kme, un mese di ferie collettive per i lavoratori. Pirogassificatore, proroga fino a novembre

I sindacati temono ripercussioni ulteriori per l'emergenza coronavirus: "Si investa nel potenziamento dello stabilimento"

Con il crollo della produzione dovuta anche all’emergenza Covid19, i lavoratori Kme Italy dello stabilimento di Fornaci di Barga quest’anno dovranno andare in ferie collettive di circa un mese.

E i sindacati temono, spingendo ad insistere nel potenziamento dello stabilimento, impianto o non impianto: “Siamo preoccupati per la situazione e chiediamo all’azienda di non mollare sul progetto di potenziamento dell’impianto, con o senza pirogassificatore, seguendo le linee direttrici che prevedevano un aumento dei volumi produttivi, la riduzione dei costi energetici, creare un polo accademico sull’economia circolare, favorire il recupero dell’occupazione utilizzando le aree dismesse come incubatore per nuove aziende”.

Sono i temi messi sul tavolo dalle segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm e dalle rispettive rappresentanze sindacali di Kme Italy ed Em Moulds che ieri (3 agosto) alla sala consiliare del Comune di Barga hanno partecipato a un incontro con il sindaco Caterina Campani, il vicesindaco Vittorio Salotti e l’assessore Francesca Romagnoli.

Presente all’incontro anche il senatore Andrea Marcucci. Le organizzazioni sindacali hanno espresso le loro preoccupazioni per la situazione dei bassi carichi di lavoro e per il conseguente  aumento dei giorni di cassa integrazione, aggravata ancor di più dalla fase post Covid che stenta a far ripartire le produzioni: quest’anno il periodo di ferie collettive sarà infatti di circa un mese.

Non poteva certo mancare nella discussione il momentaneo stop del progetto sul pirogassificatore e proprio durante la riunione il sindaco ha annunciato  la proroga fino al 30 novembre concessa all’azienda per rispondere alle osservazioni che hanno portato al diniego. I sindacati hanno evidenziato che il progetto presentato dall’azienda era  basato su 4 pilastri: aumentare i volumi produttivi dello stabilimento; ridurre i costi  energetici; creare un polo accademico sull’economia circolare; favorire il recupero dell’occupazione   utilizzando le aree dismesse dello stabilimento come incubatore per nuove aziende.

“È fondamentale che l’azienda non molli su nessuno di questi progetti e continui nel cercare di perseguirli  tutti e non solo di concentrarsi sul pirogassificatore. Per questo motivo alla ripartenza dell’attività produttiva chiederemo un incontro all’azienda per capire lo stato di avanzamento del progetto di rilancio. Il senatore Andrea Marcucci ci ha garantito il pieno appoggio e ci ha annunciato che  chiederà un incontro all’azienda. Con il Comune – concludono le segreterie di Fiom, Fim e Uilm – siamo rimasti d’accordo di continuare gli incontri periodici e di provare a rimettere in piedi un tavolo di confronto tra istituzioni politiche del territorio, azienda e organizzazioni sindacali che abbia l’obiettivo di remare tutti dalla stessa parte nel cercare il rilancio dello stabilimento fornacino”.

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