Niente quattordicesima e stipendi in ritardo, estate amara per i lavoratori Cooplat

Fisascat Cisl chiede l'intervento della Asl per le lavoratrici dei presidi di Barga e Castelnuovo

La Cooplat è in crisi. I dipendenti non hanno ancora ricevuto la quattordicesima mensilità e probabilmente ci saranno ancora ritardi nei pagamenti degli stipendi“. A denunciare la situazione è Giada Bellandi di Fisascat Cisl Toscana Nord.

I sindacati nazionali hanno avuto un incontro oggi (5 agosto) con la cooperativa ma senza risposte. Le lavoratrici e i lavoratori in appalto agli ospedali di Castelnuovo di Garfagnana e Barga (oltre 50 nei due presidi) e tutti i lavoratori degli appalti affidati a Cooplat nella Usl Toscana Nord Ovest dove  svolgono mansioni di pulizie e sanificazione degli ospedali non nascondono il malumore di questa situazione. In aggiunta, con l’emergenza Covid-19 in corso chiedono di essere tutelati anche dalla committenza.

La Fisascat Cisl Toscana Nord ha già scritto alla Asl per richiedere un incontro quanto prima per tutelare le lavoratrici e i
lavoratori.

“La Cooplat – spiega Bellandi – gestisce numerosi appalti in  tutte le province toscane. L’impresa si trova in gravi difficoltà finanziarie che la dirigenza, nonostante l’impegno, sembra non essere riuscita a fronteggiare. Per diverso tempo si è parlato dell’entrata di nuovi finanziatori, anche se non è mai stato chiaro se come socio o come alleato, ma pare che  la trattativa non sia andata a buon fine. Fino ad arrivare all’assemblea dei soci del 10 luglio dove sembrava ormai segnato il destino della cooperativa di andare in liquidazione coatta, ma la maggioranza dei soci con stupore di molti ha votato per salvarla“.

“Ovviamente  ad oggi – sottolinea Giada Bellandi – non abbiamo ancora idea che prezzo avrà per i lavoratori questo salvataggio. Nel frattempo la situazione finanziaria è sempre in deficit. A rimetterci sono sempre le lavoratrici e i lavoratori che contavano sulla 14esima, poiché la maggioranza sono tutti contratti part-time e stiamo parlando di lavoratrici e lavoratori che svolgono un servizio essenziale all’interno dell’ospedale e che permettono il corretto funzionamento di tutta la struttura. Svolgono il loro lavoro con tutta la professionalità che hanno soprattutto nel periodo del Covid-19, regnata da  molta paura e poche certezze, ma loro ci sono stati”.

“Inutile dire che le lavoratrici e i lavoratori si aspettassero una maggiore tutela anche da parte dell’Usl Toscana Nord Ovest che al momento non si fa sentire sulla questione – specifica Bellandi –  Il personale dipendente non ha più la certezza di ricevere il proprio stipendio e ad oggi la Cooplat non dà garanzie in merito. Le lavoratrici, lavoratori e sindacati chiedono che si affrettino i tempi. Si parla di aumento di capitale, ma le vere intenzioni del cda non si conoscono”.

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