A Fabbriche di Vallico un nuovo parcheggio con più di 20 posti auto

Il progetto è stato finanziato con oltre 200mila euro dalla Regione Toscana

Passi avanti a Fabbriche di Vallico per la realizzazione di un nuovo parcheggio con oltre 20 posti auto, che si aggiungono a quelli esistenti. L’opera, infatti, è interamente finanziata dalla Regione Toscana per oltre 200mila euro.

“Ci sono sogni che non si avverano ma ci sono sogni che si avverano – dichiara Michele Giannini, sindaco di Fabbriche di Vergemoli –. Nel 2014 durante la campagna elettorale per il nuovo comune di Fabbriche di Vergemoli promisi un’opera che mi dicevano essere impossibile, ovvero un nuovo parcheggio a Fabbriche di Vallico nelle adiacenze di quello esistente. Ora, sicuramente dopo un lungo lasso di tempo, il parcheggio non solo si sta realizzando ma è stato interamente finanziato dalla Regione Toscana con oltre 200 mila euro“.

“Un lungo percorso – prosegue il sindaco – perché Fabbriche di Vallico non aveva il regolamento urbanistico, quindi è stata necessaria la sua creazione, l’inserimento di questa opera e la procedura di acquisizione dei terreni anche di un cittadino americano andando epistolarmente, tramite email, in America. Grazie alla collaborazione dei proprietari, grazie agli uffici che hanno lavorato, all’ingegnere progettista ed alla nostra costanza questa opera alla fine partirà. Un tassello importante perché si fa un parcheggio in un paese che ha avuto un forte spopolamento ma sta rivivendo una nuova presenza abitativa; soprattutto un paese che vuole rinascere deve puntare sul territorio e le infrastrutture sono necessarie. Un turista viene se sa dove parcheggiare. Una persona che vuole una seconda casa l’acquista se sa dove mettere la macchina. Questo concetto non c’è mai sfuggito così come non c’è sfuggita l’importanza di abbattere le barriere architettoniche. Ecco quindi nuovi stalli per gli invalidi“.

“Sono veramente contento e orgoglioso di quest’opera che ha richiesto anni ma che è importante – conclude Giannini -. Chi amministra, ne sono convinto, non può pensare al beneficio immediato ma deve avere la lungimiranza di valutare l’impatto delle opere pubbliche soprattutto pensando alle trasformazioni che può avere la società. Infrastrutture significa vita, permanere in un posto. Noi le stiamo facendo e questo veramente mi rende orgoglioso”.

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