Acqua ancora non potabile a Montefegatesi: “Vogliamo sconti in bolletta”

Il paese risponde alla relazione del gestore idrico: "Si prenda le proprie responsabilità"

Prosegue la battaglia di Montefegatesi, dove a fine agosto alcuni residenti hanno accusato lievi malori a causa della presenza di residui di cloro nell’acqua.

“C’è il cloro nell’acqua”, a Montefegatesi malesseri tra abitanti e animali. I residenti: “Chiederemo i danni”

Dopo la relazione di Gaia, i cittadini esprimono le loro perplessità, chiedendo ancora una volta a gran voce sconti sulla bolletta a causa dei disagi. L’acqua tutt’oggi non è ancora potabile e i paesani sono costretti ad andare alla cisterna situata nel parcheggio, una situazione molto problematica per gli anziani.

I cittadini rispondono a Gaia: “Ci è arrivata, inviataci da Comune, che ringraziamo per l’attenzione e comprensione alla problematica, la relazione di Gaia riguardo al problema eccesso di cloro e la successiva non potabilità dell’acqua, che tutt’ora c’è. Ricordiamo che il valore di cloro indicato dai rilevato dai rilevamenti di Gaia (dai loro, non da Asl) è stato effettuato dopo lunedì mattina, quindi sicuramente il sabato (giorno probabile della rottura modulatore) e la domenica i valori erano più alti. Aggiungiamo anche che 0.25 milligrammi per litro  è comunque sopra la soglia consentita dalla legge. Da sopra 0.20 la quantità di cloro presente viene considerata tossica”.

“Chiediamo di nuovo pubblicamente a Gaia – proseguono -, viste le numerose e preoccupanti problematiche che si sono venute a creare, di risarcire un eventuale richiesta danni, l’abbassamento della bolletta o sospensione per il tempo in cui l’acqua non è utilizzabile. Attualmente è ancora non potabile, abbiamo la cisterna al parcheggio in paese, ma ovviamente è problematico se non impossibile gli anziani (la maggior parte del paese) andarla a prenderla. Ricordiamo a Gaia che gli ultimi lavori effettuati, dopo anni ed anni di incuria e mala gestione dell’acquedotto di Montefegatesi, non dovrebbero essere un vanto ma la normalità, e cogliere l’occasione per ricordare e metterli in evidenza in una relazione richiesta in riferimento al grave eccesso di cloro nell’acquedotto e le conseguenti divieti di potabilità a causa di batteri, con lavori sempre in corso, è un modo tipico, per distogliere l’attenzione, aggirare il vero problema e non prendersi le responsabilità“.

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