Da Gallarate alla Valle del Serchio in bici per visitare le fortificazioni foto

Il viaggio di Roberto e Leonello ha toccato anche Colognora e Sommocolonia

Hanno attraversato l’appennino, le valli modenesi e poi la Garfagnana e la Valle del Serchio, visitando le storiche fortificazioni della zona. E’ l’impresa in bicicletta, durata 6 giorni, di Lionello e Roberto Morandi di Gallarate, che raccontano il loro viaggio, ricordando con piacere soprattutto la visita alla Valle del Serchio:

“Vogliamo ringraziare chi ci ha accolti e guidati nel vostro territorio – scrivono Roberto e Lionello -, a cominciare dalla minuscola comunità del paese di Colognora di Pescaglia: siamo arrivati nel bel villaggio sotto la pioggia e qualche chicco di grandine, guidati a voce dagli abitanti che ci hanno indicato subito dove ricoverare le bici. Un grazie all’accoglienza di Alessandro del locale b&b e al signor Roberto del Museo del Castagno, una realtà davvero preziosa a cui con piacere abbiamo dedicato una visita approfondita”.

“A Bagni di Lucca – proseguono – abbiamo apprezzato in particolare il cimitero inglese, non solo per il luogo in sé ma anche per l’impegno di Fondazioni e altre realtà che hanno promosso il restauro dei sepolcri negli ultimi anni. Dopo la visita a Barga, a Sommocolonia abbiamo visitato il piccolo paese, incrociando anche un gruppo di statunitensi, e abbiamo toccato i luoghi della battaglia del 26 dicembre 1944, mantenuti anche grazie all’impegno della Associazione Toscana Volontari della Libertà. Con un pizzico di dispiacere abbiamo invece dovuto rinunciare – per ragioni di tempo – alla visita alla linea gotica di Borgo a Mozzano: ringraziamo comunque il locale comitato per l’ottima organizzazione proposta in fase preparatoria (ci hanno spedito i moduli). Il filo conduttore del nostro percorso era in effetti proprio il tema della Linea Gotica, che abbiamo esplorato anche grazie ad altri musei nel modenese: siamo convinti che la tutela della storia dei territori e delle loro specificità sia un elemento prezioso anche per assicurare uno sviluppo sostenibile delle aree montane e interne”.

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