Vaccini nelle Rsa, Misericordia di Borgo scrive alla Regione: “Cambiare modalità per il consenso”

La Confraternita: "Molti anziani non sono in grado di scegliere ma la firma dei familiari non è considerata valida"

La Regione Toscana sta procedendo alla urgente vaccinazione anti-covid degli ospiti delle Rsa, trattandosi di persone particolarmente “fragili”, ma grazie alla Confraternita di Misericordia di Borgo a Mozzano emerge una problematica non da poco che potrebbe rendere difficoltoso ed incompleto il procedimento. Così, dalla Fraternita borghigiana è partita una lettera rivolta ad assessori e consiglieri regionali della nostra provincia affinché sottopongano con urgenza il problema all’attenzione del governatore della Toscana Eugenio Giani..

“Le procedure e i protocolli stabiliti per il vaccino anti covid prevedono, infatti – spiegano dalla Misericordia -, che debbano essere individuati gli ospiti delle Rsa che vogliono sottoporsi alla vaccinazione, per poi acquisire il consenso degli stessi. Il consenso deve essere dato firmando un apposito modulo, direttamente dalla persona interessata o dal proprio rappresentante legale (amministratore di sostegno o tutore). La situazione – si legge nella missiva della Misericordia – purtroppo non tiene conto che nelle Rsa ci sono una gran parte di anziani che, nonostante non abbiano un tutore o un amministratore di sostegno, non sono in grado di esprimere, con compiuto ragionamento, il proprio consenso e sono seguiti direttamente dai propri famigliari. Il fatto che i famigliari non siano autorizzati alla firma del consenso al vaccino del proprio congiunto, rischia di provocare la mancata vaccinazione di una percentuale assai significativa di anziani delle Rsa toscane, mettendo a rischio le strutture stesse che, per la loro sicurezza, dovrebbero vedere la vaccinazione completa di tutti gli ospiti. Fermo restando l’acquisizione, da parte dei medici delle strutture o dai medici di famiglia, la certificazione che l’ospite non ha patologie a rischio per l’esecuzione del vaccino, oppure facendo eseguire le vaccinazioni per ospiti a rischio in strutture sanitarie adeguate”.

“La situazione esposta potrebbe determinare una continuazione della situazione di rischio per le Rsa, con una percentuale di non vaccinati che potrebbe che potrebbe attestarsi dal 30% al 50% degli ospiti di ciascuna struttura”. La Misericordia di Borgo a Mozzano conclude la sua segnalazione con l’invito al presidente della Regione Toscana di valutare immediatamente questa situazione, adottando un possibile idoneo provvedimento che permetta la vaccinazione delle persone incapaci di dare il consenso, con la firma autorizzativa del famigliare che segue abitualmente l’anziano.

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