Neve in Garfagnana, gli enti invitano alla prudenza

Preoccupa il rischio del ghiaccio

Un invito alla prudenza e a evitare di avventurarsi in montagna. E’ quello che lancia l’Unione dei Comuni della Garfagnana.

“La neve caduta in Garfagnana nella prima settimana di gennaio e le conseguenti problematiche e criticità riscontrate su gran parte del territorio hanno impegnato notevolmente il sistema locale di Protezione Civile, enti e associazioni di volontariato, forze di polizia, vigili del fuoco e Soccorso Alpino – ricorda l’Unione dei Comuni – in azioni di soccorso e assistenza alla popolazione. Per numerosi giorni i collegamenti stradali a tutti i livelli sono stati interessati da spalatura e rimozione con turbine e altri mezzi per eliminare i cumuli nevosi che in alcuni punti hanno raggiunto anche l’altezza di oltre 2 metri”.

“Il notevole impegno profuso dalle associazioni, ditte ed enti preposti ha consentito di riaprire la viabilità principale e secondaria, solo in alcuni tratti potrebbero verificarsi rallentamenti a causa della massa nevosa presente ai lati della carreggiata – afferma l’Unione – . Inoltre il manto nevoso risente dell’escursione termica diurna e notturna che crea una crosta di ghiaccio difficilmente visibile ed insidiosa qualora ci si avventurasse anche per una piccola passeggiata nel bosco. Per questo l’Unione Comuni Garfagnana richiama l’attenzione di quanti volessero nei prossimi giorni raggiungere il territorio e specialmente le zone montane. Chi viene in Garfagnana deve essere consapevole della situazione in atto e attrezzarsi di conseguenza di quanto necessario per garantire la sicurezza propria e degli altri, in termini sia di abbigliamento tecnico (comprese le calzature adatte alla eventuale attività sportiva che si intende praticare) che di dotazioni automobilistiche idonee (gomme termiche e/o catene da neve)”.

Anche il Soccorso Alpino invita alla prudenza consigliando ai non esperti di non avventurarsi in zone pericolose e a consultare il servizio Meteomont dell’Arma dei Carabinieri per conoscere l’eventuale rischio valanghe, ricordando che un comportamento poco prudente mette a rischio non solo la propria incolumità ma anche quella dei soccorritori.

“Ricordiamo inoltre – si conclude – che il perdurare della pandemia impone il rispetto delle norme e l’uso di dispositivi di protezione individuale per la prevenzione della diffusione del coronavirus, è quindi necessario seguire le indicazioni del nuovo dpcm che prevede limitazioni di spostamenti e specifici comportamenti a tutela della salute pubblica”.

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